Come previsto, da domenica il Lazio diventa “zona arancione”, con un RT 1.1 con incidenza a 14 giorni pari a 374 per 100 mila abitanti. Il trend settimanale evidenzia focolai in aumento e i casi in lieve diminuzione; la situazione richiede la massima cautela e attenzione.
Da domenica 17 gennaio, quindi, il Lazio diventa “zona arancione”, come previsto dalla nuova ordinanza emessa dal ministero della Salute; stessa sorte anche Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta; resta confermata la zona arancione per Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.
Intanto, nel Lazio, nelle ultime 24 ore, registrati altri 36 decessi e 1394 casi positivi. Diminuiscono i casi, i decessi e i ricoveri, ma aumentano quelli in terapia intensiva.
Nelle province si registrano 422 casi e sono otto i decessi nelle ultime 24h.
Nella Asl di Latina sono 173 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto; si registrano quattro decessi di 68, 73, 74 e 85 anni.
Nella Asl di Frosinone si registrano 93 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare.
I comuni in cui sono stati registrati più contagi sono San Vittore del Lazio 10, Ferentino 9, Cassino 8, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Roccasecca e Sant’Apollinare 6, Castelliri 4, Ceprano e Isola del Liri 3.
E’ stato registrato anche un decesso, si tratta di un uomo di 61 anni residente a Cassino. Il bollettino regionale registra anche il decesso di una persona di 90 anni.
Nella Asl di Viterbo si registrano 75 nuovi casi e un decesso mentre nella Asl di Rieti si registrano 81 casi e un decesso.
Nella Asl Roma 1 sono 234 i casi nelle ultime 24h; nella Asl Roma 2 sono 297; nella Asl Roma 3 sono 131; nella Asl Roma 4 sono 28, nella Asl Roma 5 sono 82 mentre nella Asl Roma 6 sono 200.













