Risale il numero dei positivi nel Lazio (1519) ed anche in provincia di Frosinone dove sono stati registrati 26 nuovi contagi nella sola Cassino.
Nel Frusinate, i nuovi positivi registrati sono 140 con 1138 tamponi (rapporto 12%) mentre due sono i decessi; si tratta di un uomo di 55 anni residente a Ceprano e una donna di 52 anni residente a Cervaro.
I comuni con più positivi registrati nelle ultime 24 ore sono Cassino, Veroli, Cervaro, Pontecorvo, Sant’Apollinare, Alatri, Esperia, Amaseno e Ceccano.
In provincia di Latina registrati 174 nuovi positivi distribuiti nei comuni di Aprilia 21 Bassiano 1 Castelforte 5 Cisterna 25 Cori 1 Fondi 6 Formia 14 Gaeta 2 Latina 53 Minturno 2 Monte San Biagio 1 Norma 2 Pontinia 2 Ponza 1 Priverno 1 Roccagorga 2 Rocca Massima 3 Sabaudia 2 San Felice Circeo 2 Santi Cosma e Damiano 3 Sermoneta 3 Sezze 10 Sonnino 2 Saturnia 1 Terracina 9.
Sono stati registrati i decessi di 5 pazienti residenti nei comuni di Aprilia, Cisterna, Latina (2) e Sezze.
I positivi in provincia di Viterbo sono 98 con 5 decessi mentre nel Reatino sono 70, una la vittima.
Nella Asl Roma 1 sono 264 i casi nelle ultime 24h; nella Asl Roma 2 sono 303; nella Asl Roma 3 sono 79; nella Asl Roma 4 sono 39; nella Asl Roma 5 sono 121 mentre nella Asl Roma 6 sono 231.
Intanto, sul caso dei numerosi casi registrati nell’ospedale di Formia, “oggi si è riunita la commissione aziendale dedicata ai contagi da covid-19 -istituita con delibera n. 266 del 6 marzo 2020- per analizzare e valutare la situazione organizzativa all’interno del reparto di Cardiologia dell’ospedale ‘Dono Svizzero’ di Formia, interessato nel mese di dicembre da episodi di positività del personale di assistenza. I lavori della commissione si sono svolti attraverso visite ispettive” che hanno evidenziato il “rispetto delle procedure di sicurezza da parte del personale ospedaliero. I pazienti ricoverati, presso i reparti del ‘Dono Svizzero’, risultano negativi ai test antigenici effettuati al pronto soccorso prima del ricovero. A seguito di tali risultanze ed osservazioni si è giunti ad una valutazione circa un contagio del personale di tipo comunitario e non occupazionale”, cioè fuori dal posto di lavoro.
La Commissione ha deciso di avviare una ulteriore campagna di sensibilizzazione, oltre alle azioni già attuate dal Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di prevenire tra il personale comportamenti a rischio contagio fuori dall’orario di lavoro.












