Per il 53enne ferito dallo zio con un colpo di fucile, durante una discussione per motivi di confine, nelle campagne di Torrice, si è reso necessario amputare il braccio colpito.
Si aggrava così la posizione dello zio, 77 anni, fermato per tentato omicidio ed ammesso agli arresti domiciliari.
I medici dell’ospedale San Camillo di Roma, dove era stato ricoverato, non hanno potuto fare nulla per salvare l’arto ferito al nipote.
Tra i due pare che le discussioni legate ai confini tra i loro terreni fossero frequenti, ma quella della scorsa settimana è degenerata fino al ferimento del nipote al quale è stato ora amputato il braccio.










