Ciociaria – Operaio 38enne non vuole diventare un criminale e lo gettano dal balcone: rinviati a giudizio due nigeriani

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Era precipitato da circa 10 metri d’altezza e era rimasto in vita perché si era aggrappato come poteva alle grondaie, attenuando la caduta: è successo lo scorso aprile a Sgurgola a un operaio 38enne di Anagni. Non era stato un incidente, ma un gesto deliberato, commesso, secondo l’accusa, da due nigeriani, ora rinviati a giudizio.

Gli accusati avrebbero offerto all’operaio di far parte della loro organizzazione criminale. Non si sarebbero fermati davanti al suo rifiuto e avrebbero continuato a minacciare lui e la sua famiglia per estorcergli denaro. Alle minacce sono seguiti i fatti: lo hanno gettato da un balcone.

Salvo “per miracolo”, come usa dire, l’operaio ha comunque riportato gravi ferite agli arti inferiori, che hanno richiesto ben 40 giorni di prognosi. Ha comunque individuato e denunciato gli aggressori, che ora devono affrontare un processo per tentato omicidio.

 

(Immagine tratta dal sito del COmune di Sgurgola).

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