Due novità sul fronte del gravissimo caso di inquinamento ambientale del Fiume Sacco.
La Procura della Repubblica di Frosinone, come reso noto da una comunicazione ufficiale del comandante della Polizia Provinciale Pietro D’Aguanno, ha delegato alle indagini i vigili urbani dei comuni coinvolti, che saranno coordinati dalla stessa Polizia Provinciale.
In particolare, i comuni interessati sono quelli di Anagni, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Frosinone, Ferentino, Sgurgola, Supino, Morolo, Paliano e Patrica, che svolgeranno i compiti di Polizia Giudiziaria riferita al territorio di rispettiva competenza, con un’attività di monitoraggio al fine di rintracciare le fonti di sversamento di liquami o di rifiuti in grado di determinare la compromissione e/o l’inquinamento del fiume.
Il Procuratore della Repubblica De Falco, che aveva già aperto un’inchiesta, ha anche avvertito la Polizia Municipale di questi comuni di essere messo immediatamente al corrente qualora si ritenesse necessaria l’effettuazione di accertamenti interni a stabilimenti o altri siti.
Nel frattempo, proprio ieri, l’ASI di Frosinone ha revocato ad un’azienda di Patrica l’autorizzazione a scaricare le proprie acque reflue nella rete consortile.
Come si ricorderà nei giorni scorsi l’azienda finì nel mirino degli investigatori per gravi irregolarità nello smaltimento.
Due sarebbero, al momento, i siti sotto osservazione, entrambi riferibili a due aziende di Patrica.
Domani alle 10, del grave inquinamento ambientale della Valle del Sacco si parlerà anche alla Regione Lazio, dove, in seduta congiunta, le commissioni all’Ambiente e ai Rifiuti saranno ascoltati il Comune di Ceccano l’Amministrazione Provinciale di Frosinone ed il Consorzio ASI.










