Ciociaria – Incidente mortale Daniele Stirpe, 31 marzo 2019, Alatri: condannata una automobilista

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Un anno e dieci mesi alla “pirata” della strada che il 31 marzo del 2019 ha travolto e ucciso il pasticciere frusinate Daniele Stirpe, di 46 anni. Alla giovane, che ha patteggiato la pena, il Gup del Tribunale di Frosinone ha anche sospesa la patente per quattro anni.

Stirpe ha lasciato la compagna e due figli minori oltre ai genitori e ai fratelli, questi ultimi assistiti da Studio3A-Valore S.p.A, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

Il tragico e assurdo incidente è successo la mattina del 31 marzo 2019, ad Alatri quando Daniele, che lavorava in proprio nel suo laboratorio di pasticceria di via Ceccano, era partito presto col suo furgoncino per consegnare i cornetti freschi nei locali che serviva.

Durante il giro si era fermato, tappa abituale, al Bar Anna, al km 7+750 della Regionale 155, per prendere un caffè con lo zio Enzo di 64 anni che a sua volta a quell’ora partiva per il lavoro: i due si davano spesso appuntamento lì per colazione.

Ed è qui, alle 4.55, che si è consumato il dramma; usciti dal locale, zio e nipote si sono fermati 2-3 minuti a chiacchierare prima di risalire sui rispettivi mezzi, quando, improvvisamente, è piombata su di loro una Smart che, come impazzita, ha invaso la corsia opposta e lo spazio pedonale dove si trovavano i malcapitati, travolgendoli entrambi e facendoli volare sull’asfalto: per il 46enne non c’è stato nulla da fare; lo zio è rimasto ferito seriamente ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Fabrizio Spaziani” ma, almeno lui, se l’è cavata.

L’utilitaria non si è fermata e solo alcune ore più tardi la ragazza alla guida si è presentata nella locale stazione dei carabinieri ammettendo le sue responsabilità e asserendo di aver avuto un colpo di sonno; tra l’altro è emerso che procedeva anche a una velocità superiore al limite consentito.

nel corso dell’udienza, avanti lo stesso Giudice, è stata discussa anche l’opposizione proposta per conto dei familiari di Stirpe contro la richiesta di archiviazione di tutte le accuse a carico del passeggero e proprietario della Smart, con particolare riferimento per quella di omissione di soccorso, ed il Gup si è riservato la decisione.

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