Le condizioni ambientali, compromesse dall’incendio nello stabilimento Mecoris di Frosinone, tanto da indurre il sindaco Ottaviani ad ordinare l’allontanamento dalla zona per un raggio di almeno due chilometri, vanno progressivamente migliorando.
L’ordinanza sindacale vieta, entro i due chilometri di raggio dalla Mecoris, di raccogliere frutta e ortaggi, di attingere acqua dai pozzi e di pascolare per 15 giorni.
Ieri città insolita; chiusa, sembrava una domenica di calda estate: il tribunale, negozi, uffici Asl, molte aziende, diverse scuole chiusi per precauzione.
Analoghe ordinanze sono state emesse anche dai sindaci del comuni limitrofi interessati: Alatri, Ceccano, Ferentino, Patrica, Ripi e Strangolagalli.
E’ stata richiesta una convocazione urgente delle commisisoni consiliari della Regione Lazio all’ambiente e rifiuti.
Rappresentanze studentesche hanno inscenato un flash mob sotto la sede della Prefettura.
L’associazione Codici chiede l’immediata apertura di un “fascicolo per disastro ambientale e ci costituiremo parte civile.
Tutti i cittadini di Frosinone e paesi limitrofi dovranno essere rimborsati non solo dai vertici dell’azienda ma anche da chi evidentemente in questi anni non ha mai fatto controlli sulla sicurezza degli impianti.
Sono tante le aziende che non dovrebbero stare in un perimetro troppo vicino ai centri abitati.
Bisogna seriamente valutare l’opportunità di imporre la chiusura di questi stabilimenti o comunque di fare controlli a tappeto sul rispetto dei regolamenti ambientali.
Troppi morti ha subito questo territorio e non è questo lo sviluppo economico che vogliamo”.
Ma la Procura sta indagando, non escludendo alcun ipotesi, compresa quella del dolo.
Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Intanto sono al lavoro Vigili del fuoco (importante la relazione sulle probabili cause dell’incendio), i tecnici dell’Arpa Lazio (che hanno effettuato i prelievi del materiale andato a fuoco per la loro individuazione) e la squadra mobile, per la verifica di eventuali responsabilità di tipo doloso.
La proprietà ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce ed assicurato sulla natura dei rifiuti, escludendo presenza di amianto e di materiali pericolosi.
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