E’ prevista per domani mattina l’autopsia sui poveri resti del corpo di Armando Capirchio, l’allevatore di Vallecorsa ucciso, fatto a pezzi, rinchiuso in due buste cerate e gettato in un inghiottitoio carsico nei boschi a cavallo tra i comuni di Vallecorsa e Lenola.
Per il delitto è in carcere un allevatore “rivale”, Michele Cialei, mentre il figlio ventenne Terenzio ed un altro congiunto stretto risulterebbero indagati.
Capirchio era scomparso il 23 ottobre dello scorso anno e solo la scorsa settimana i carabinieri ed esperti speleologi sono riusciti a ritrovare gettato in una grotta praticamente inaccessibile.
A studiare il corpo della vittima sarà il perito Saverio Potenza con il supporto dei Ris; dovrà stabilire come è morto Armando Capirchio e come sia stato ridotto a brandelli, oltre a cercare tutte le possibili tracce di Dna di persone terze.
Tra giovedì e venerdì, invece, i familiari della vittima potranno dare al loro congiunto una sepoltura definitiva nel cimitero del paese.










