La Regione Lazio, con una delibera approvata ieri dalla Giunta, ha ridefinito gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) di Bacino Idrografico. Dai 5 che erano, ne sono stati creati 6. Questo vuol dire che alcuni comuni della Ciociaria si sganceranno dall’Ato5 e, quindi, da qualsiasi accordo precedente con Acea, che ne gestisce i servizi.
Gli Ambiti Territoriali Ottimali possiamo definirli come quelle aree che organizzano i servizi pubblici in modo integrato. La provincia di Frosinone forma l’Ato5. Qui la gestione dell’acqua è affidata ad Acea.
I dati Istat del 1° gennaio 2017 relativi alla popolazione residente ha suggerito una migliore suddivisione del Lazio. Con la creazione della sesta Ato, alcuni comuni si sganceranno dal precedente ambito di appartenenza. Anche il nord della provincia di Frosinone sarà decurtato.
Ecco i passaggi: Amaseno, Giuliano di Roma, Vallecorsa, Villa Santo Stefano all’Ato4; Acuto, Anagni, Filettino, Giuggi, Paliano, Piglio, Serrone, Sgurgola, Trevi nel Lazio alla neonata Ato6.
Nel comunicato della regione si legge: «E’ stato stabilito di demandare ad un atto successivo l’approvazione dello schema di Convenzione di cooperazione, inerente i rapporti tra gli Enti locali dello stesso Ambito Territoriale Ottimale di Bacino Idrografico e, inoltre, di avviare il procedimento con la più ampia partecipazione della rappresentanza degli interessi degli Enti locali, delle associazioni di protezione ambientale e dei comitati per l’acqua pubblica presenti sul territorio regionale».
C’è quindi la reale possibilità che la nuova formazione, anche in virtù dell’esperienza maturata con il precedente gestore, decida di regolarsi altrimenti e affidare ad altre entità – privati, partecipate o pubblici – i servizi.










