Cervaro (FR) – Alunni di terza media intervengono alla Camera sui diritti umani da preservare

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Esperienza eccezionale per gli alunni della classe terza dell’Istituto Comprensivo di Cervaro, che questa mattina a Roma hanno preso parte all’evento DIRITTI UMANI SOTTO ATTACCO. IL DOVERE DI REAGIRE, organizzato dal Comitato permanente della Camera dei deputati
sui diritti umani nel mondo. Non a caso, perché domani 10 dicembre ricorrerà la Giornata mondiale dei diritti umani, istituita dall’ONU.

Molto fitto il programma istituzionale, con l’intervento introduttivo della Presidente del Comitato, Laura Boldrini e, a seguire, quelli di Riccardo Noury Portavoce di Amnesty International Italia, Micaela Frulli Professoressa ordinaria di Diritto internazionale
presso l’Università degli studi di Firenze, Parisa Nazari Attivista iraniana, Difensora dei diritti umani e dei diritti delle donne. In chiusura, Yara Abushab Rifugiata palestinese in Italia e Studentessa di Medicina presso l’Università Statale di Milano.

La sezione dedicata alle delegazioni scolastiche vede la presenza degli studenti di Cervaro, che hanno potuto presentare i propri elaborati. A parlare, Vittoria, Anna Velia e Amanda, precedute da un intervento introduttivo di ringraziamento:

“Per noi essere qui oggi significa dare voce alla nostra generazione e assumere una responsabilità concreta verso il futuro. Le immagini di guerra sono tornate a invadere la nostra quotidianità: dalle sanguinose guerre civili che attraversano il continente africano, alla brutale aggressione della Russia di Putin contro l’Ucraina; fino all’offensiva distruttiva sulla Striscia di Gaza e alla repressione feroce che colpisce donne e cittadini iraniani e bielorussi che osano chiedere libertà.

In mezzo a questa realtà drammatica, il prezzo più alto lo paga chi non ha voce: bambini, giovani, famiglie che vedono spezzati i diritti più elementari. E tra questi diritti, uno dei primi a essere infranto è il diritto allo studio”.

“Anche se sono giovane – recita un altro passo – so una cosa con certezza: la libertà e il rispetto tra le persone qualificano le Nazioni e i Popoli che le abitano. Per questo oggi chiedo agli adulti, ai miei coetanei e anche a me stessa, di fare un passo in più verso gli altri. Credo che un mondo migliore sia possibile. Comincia da piccoli e grandi gesti, da una comunicazione fatta di parole che non feriscono, da mani che si tendono, dal coraggio di fare la ifferenza. Tutto comincia da noi”.

E ancora: “Celebrare la giornata dei diritti umani significa rinnovare la consapevolezza che la libertà, la dignità e la giustizia non sono conquiste garantite per sempre. Dipendono nda noi, dalle nostre scelte quotidiane, dalla capacità di tenere lo sguardo aperto al mondo e agire con responsabilità”.

Messaggi importanti, pietre miliari per la formazione e l’educazione di questi giovani già proiettati verso un futuro che richiede grande impegno. personale e collettivo. un plauso alla dirigenza scolastica e ai docenti che hanno curato la loro partecipazione.

R.C. 

 

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