Cervaro – Arrestata questa mattina l’infermiera accusata di aver ucciso un paziente per vendetta nell’ospedale di Venafro

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Dopo un anno di indagini, anche con l’ausilio degli esperti del Ris di Roma, questa mattina è stata arrestata dai carabinieri del Nucleo Operativo di Isernia, Anna Minchella, di 45 anni di Cervaro, accusata di omicidio volontario nei confronti del 76enne Celestino Valentino, un paziente ricoverato nella struttura ospedaliera del Santissimo Rosario di Venafro dove la donna lavorava come infermiera.

Secondo le ricostruzioni investigative, il 22 giugno del 2016 la donna avrebbe deliberatamente provocato la morte dell’uomo, già colpito da ictus, iniettandole dell’acido cloridrico in bocca. L’uomo è poi deceduto nell’ospedale di Isernia dopo una settimana. Schiacciante la prova: le immagini di una telecamera di un negozio di ferramenta dove la donna ha acquistato l’acido cloridrico.

La vendetta sarebbe alla base dell’omicidio volontario: l’infermiera, infatti, si sarebbe sentita danneggiata nel trasferimento presso l’ospedale di Isernia a vantaggio della figlia del Valentino, collega infermiera, che sarebbe rimasta al suo posto a Venafro usufruendo delle agevolazione della Legge 104 proprio a causa della degenza del padre Celestino.
Questa mattina i carabinieri hanno arrestato la donna, nella sua abitazione a Ciorlano, in provincia di Caserta, dove da tempo risiedeva ed è stata ristretta nel carcere di Pozzuoli.
Per lei, l’accusa gravissima è di omicidio volontario.

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