I litigi, in quell’abitazione nel quartiere popolare alla periferia tra Ceprano e Pico, erano continui e le urla e discussioni si ripetevano con frequenza, ma l’altra sera solo per un caso l’epilogo non è stato tragico, quando G.Z, settantenne del luogo, già noto per reati contro il patrimonio e la persona, ha lanciato un coltello da cucina contro la moglie e la nuora, fortunatamente senza colpirle.
Sul posto si sono portati subito i carabinieri della stazione di Pico che hanno ricostruito i fatti e sequestrato il coltello. Una discussione per futili motivi degenerata in tentativo di aggressione e ferimento. L’uomo è stato denunciato per minaccia aggravata.
Non è il primo episodio di litigi e discussioni degenerate in aggressioni gravi tra le mura domestiche, soprattutto nel cepranese dove in pochi giorni si sono verificati, oltre questo, anche in contrada Montecitorio e in località Convento.
Molto spesso questi episodi si verificano in ambienti familiari colpiti dal degrado e dalla fragilità economica, molto spesso a causa della crescente intolleranza che mina sempre più la nostra società.










