Crisi ITM Italtractor di Ceprano (FR) al centro dell’audizione in XI Commissione della Regione Lazio. Erano presenti la vicepresidente regionale Roberta Angelilli, i segretari di CGIL, CISL, UIL e UGL, il sindaco di Ceprano Marco Colucci, i referenti di Unindustria e del Consorzio industriale del Lazio. Ha presieduto i lavori Daniele Maura, presidente della commissione Sviluppo economico e AttivitĂ produttive del Consiglio regionale del Lazio, affiancato dal vicepresidente Enrico Tieri
“La commissione Sviluppo economico e AttivitĂ produttive sta attenzionando la crisi aziendale che investe Italtractor – commentano Maura e Tieri -. Parliamo di un’azienda leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione dei cingolati, che sta affrontando una crisi che potrebbe portare alla chiusura di alcuni siti, come quello di Ceprano. Lo stabilimento Italtractor rappresenta un vero valore aggiunto per tutto il territorio laziale e ciociaro in particolare. A nostro avviso occorre dare un nuovo slancio a una realtĂ presente nel Lazio dal 1970 e che va considerata anche come parte della storia del nostro territorio.
Oggi è emersa la volontĂ di attivare giĂ a partire dal mese di settembre un tavolo tecnico, che avrĂ come obiettivo quello di favorire un punto di incontro tra le esigenze dell’azienda e quelle dei lavoratori. Ringraziamo l’assessore Roberta Angelilli per l’impegno assunto di programmare nuovi incontri utili a individuare le misure e gli strumenti necessari per superare l’attuale periodo di crisi aziendale.
Contiamo inoltre di dare un contributo importante con l’attivazione della Zona logistica semplificata per quest’area, nella speranza che nel breve/medio termine si possano estendere anche alla zona di Frosinone (come pure alle province di Latina e Rieti) i benefici economici e le agevolazioni fiscali della Zes unica. Il nostro impegno è rivolto alla ricerca di soluzioni che garantiscano la continuitĂ aziendale, la salvaguardia dei posti di lavoro e la ripresa della produzione. E su questo presupposto ci adopereremo per favorire una soluzione positiva della crisi, in modo da assicurare soprattutto il mantenimento dei livelli occupazionali dello stabilimento di Ceprano”.
Un momento istituzionale importante per portare il contributo del Consorzio (oggi rappresentato da Giampiero Dolce in assenza del commissario Trequattrini) a supporto del territorio e del sistema produttivo locale.
“Ringrazio la vicepresidente Angelilli e l’onorevole Maura – ha sottolineato il sindaco Colucci -. La Regione a settembre convocherĂ un tavolo tecnico con gli assessorati al lavoro e allo sviluppo, le relative direzioni strategiche e l’azienda. La situazione è complicata, ma sono fiducioso che grazie agli sforzi congiunti di istituzioni ed azienda si riusciranno a salvaguardare i posti di lavoro. Grazie – conclude Colucci – ai sindacati presenti, a Unindustria, al Consorzio Industriale e ai rappresentanti dell’azienda che hanno partecipato: solo insieme possiamo dare un futuro alla produzione di una fabbrica storica per Ceprano come la ITM”.
Per UGL sono intervenuti il Segretario Regionale Armando Valiani, Gerardo Minotti segretario generale UGLM Frosinone e il rappresentante della RSU Italtractor, Marco Onorati. Per loro l’urgenza della situazione è nella diminuzione della domanda nei settori chiave, eventuali inefficienze nella gestione aziendale e nella catena di approvvigionamento e nell’aumento della concorrenza che ha portato all’erosione della quota di mercato.

Minotti ha dichiarato: “Non vogliamo che si parli solo di cassa integrazione ma anche di finanziamenti per il futuro dell’azienda.”
Tra le possibili soluzioni individuate per far fronte alla crisi, si evidenziano:
– Un piano di ristrutturazione strutturale con analisi dei costi e delle operazioni.
– Richiesta di supporto finanziario o agevolazioni fiscali da parte delle istituzioni locali e regionali.
– Investimenti in programmi di formazione e riqualificazione per i dipendenti.
– Promozione dell’innovazione e diversificazione dell’offerta produttiva.
– Sviluppo di collaborazioni strategiche con altre aziende e istituzioni per creare sinergie volte a rilanciare il comparto.
Valiani ha affermato: “Dobbiamo rafforzare l’appello per un confronto concreto, confidando nella sensibilitĂ istituzionale e nell’impegno condiviso per affrontare la crisi industriale che minaccia il futuro di Italtractor I.t.m. S.p.A. e l’occupazione nel territorio”.
Alza la voce la UILM Frosinone, che sebbene abbia apprezzato la convocazione del tavolo nel mese di agosto, ora chiede che questo segnale importante si traduca in azioni concrete.

“L’incontro ha confermato tutte le nostre preoccupazioni – spiega il segretario provinciale Gennaro D’Avino -. L’azienda continua a parlare di riconversione e accenna a un piano “Italia Plant”, ma ancora una volta senza presentare alcun documento ufficiale o piano industriale strutturato.
Gravissima l’ennesima assenza dell’Amministratore Delegato Maria Cecilia La Manna, sostituita da una delegazione tecnica. Di fronte a una crisi che coinvolge un intero sito produttivo e 70 famiglie, servono responsabilità e presenza, non deleghe.
Lo stabilimento di Ceprano è in Cassa Integrazione Straordinaria fino a giugno 2026, ma di fatto oltre il 60% dei lavoratori è quotidianamente fermo. La perdita della commessa Hitachi, che rappresentava circa il 30% della produzione, ha dato il colpo di grazia a un sito già in difficoltà .
Come se non bastasse, non è stata nemmeno programmata una manutenzione ordinaria nel mese di agosto – periodo in cui normalmente si approfitta per sistemare gli impianti. Addirittura si opera spesso senza ricambi, con macchine ferme anche per guasti banali, segno evidente di un disinteresse per la continuità operativa del sito.
Come UILM, non siamo piĂą disponibili a raccogliere promesse e parole sul futuro.
Chiediamo: un piano industriale concreto e scritto; Garanzie certe su occupazione e rilancio; Trasparenza assoluta su ogni eventuale utilizzo di fondi pubblici: nessun euro senza impegni reali per i lavoratori.
Accogliamo positivamente la disponibilità della Regione Lazio ad aprire un tavolo tecnico permanente da settembre, ma se dall’azienda non arriveranno risposte serie e formali, UILM insieme ai lavoratori intraprenderà ogni iniziativa utile, fino a rivolgersi al Ministero del Lavoro”.
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