E’ svolta sul delitto di Felice Lisi, il giovane cassinate che viveva con la sua ragazza in un tugurio sul lago di artificiale di Collemezzo e dove il 31 maggio scorso si è consumato il delitto.
Fu la stessa ragazza a chiedere aiuto ad una vicina affermando che il suo ragazzo si era ferito con un coltello.
Pochi minuti dopo arrivano anche i carabinieri che trovano il ragazzo privo di vita. La ragazza, condotta in caserma e sospettata del delitto, si è sempre dichiarata estranea sostenendo la tesi dell’autolesionismo.
Nei giorni successivi, il luogo del delitto fu accuratamente studiato anche dai tecnici del RIS, e sul corpo di Felice Lisi è stato eseguito l’esame autoptico. Questi due accertamenti hanno consentito di indirizzare ancora di più le attenzioni sulla ragazza che alla fine, dinanzi alle prove stringenti, non ha più retto ed ha confessato di essere stata lei ad uccidere il ragazzo al culmine di una lite sui problemi di soldi e su un arresto subito precedentemente per un furto compiuto.
La ragazza è ricoverata in ospedale da due settimane per uno stato di choc. E le sue condizioni psichiatriche potrebbero essere adesso la strategia per alleviare le responsabilità dell’omicidio. Su di lei, l’avvocato difensore, ha chiesto ed ottenuto l’effettuazione di una perizia psichiatrica.










