Cassino – Voto di scambio e firme false, conferenza stampa delle opposizioni che incalzano il sindaco Salera e chiedono un Consiglio Comunale ad hoc

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Conferenza stampa delle opposizioni consiliari dopo la doppia inchiesta attivata dalla Procura della Repubblica di Cassino, presunto voto di scambio ed apposizione irregolare di 47 firme sulla sottoscrizione della lista del Pd alle Amministrative del 2019 di firme.

Si è svolta in sala Restagno dove hanno preso la parola i consiglieri Massimiliano Mignanelli, Giuseppe Golini Petrarcone, Renato De Sanctis e Benedetto Leone, cui si è aggiunta, in rappresentanza di Fratelli d’Italia, la portavoce Angela Abbatecola; mentre il consigliere Salvatore Fontana è intervenuto telefonicamente, bloccato a casa da motivi di salute.

I cinque consiglieri hanno reso noto di aver iniziato la raccolta firme (peraltro cinque sono già sufficienti) per richiedere la trattazione della delicata questione in Consiglio alla presidente Barbara Di Rollo.
Ed hanno chiesto a chiare lette che su quest’argomento il sindaco deve renderne conto in aula.

Quanto finora emerso dall’inchiesta della Procura, attraverso il comunicato ufficiale trasmesso dalla Polizia, è stato commentato dai presenti nella conferenza, di cui RadioCassinoStereo dà informazione, pur non avendone avuta comunicazione.

Gli interventi
“Stiamo parlando di fatti una gravità unica … che gettano un’ombra, più di un’ombra, sulla legittimità dell’attuale Amministrazione… stiamo parlando di un fatto che certamente alterato e condizionato il voto del 2019 …” ha commentato l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone.

Per Massimiliano Mignanelli questa è “una pagina buia per la nostra città ma soprattutto per il Partito Democratico … sarebbe interessante sapere cosa ne pensano in proposito i vertici provinciali e regionali del partito”.

Per Renato De Sanctis, “questa amministrazione sembra distaccata dalla realtà… c’è un vulnus politico che il sindaco deve affrontare, dirci cosa è successo e cosa farà, non può celarsi dietro la convinzione che queste cose le potrà dire solo quando si saranno conclusi i processi”.

Per Benedetto Leone, questa, “è una questione morale e politica”. Ed ha ricordato le firme apposte senza il rispetto delle regole, si è interrogato sulla legittimità del sindaco e della maggioranza ad essere in carica, ed ha annunciato il coinvolgimento del Prefetto e la trasmissione di una interrogazione al Ministro dell’Interno. Una questione del genere, “a parti inverse – ha concluso – avrebbe visto Salera fare le barricate ed occupare l’aula consiliare”.

Intervenuto telefonicamente, Salvatore Fontana ha definito l’indagine “un fatto gravissimo di cui un altro sindaco avrebbe parlato in Consiglio Comunale. E’ uno scandalo enorme di questa Amministrazione e della storia di questa città”.

A rincarare la dose ci ha pensato la portavoce cittadina di Fratelli d’Italia, Angela Abbatecola. 
“Qui nessun ha il coraggio di chiedere le dimissioni, però io vorrei capire se senza queste 47 firme noi oggi avremmo o non avremmo questa maggioranza e sulla richiesta delle dimissioni poi è chiaro che vien da sè… Fratelli D’Italia vuole sapere se questa maggioranza è legittimamente o no al governo della città, se a questa città spettava un altro tipo di amministrazione”.

Quali saranno le prossime mosse, e di chi, lo sapremo presto; intanto la prossima settimana dovrebbero esserci l’annunciata presentazione della richiesta di consiglio comunale sull’argomento – probabilmente supportata da altre firme, “lo faremo lunedì” – e, forse, anche l’interrogazione al Ministro dell’Interno.

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