Carlo D’Alessandro, dopo il colpo di scena della rottura del tavolo di centrodestra, rompe il silenzio e tuona: l’inconsistenza della Lega è da psicodramma.
“È gravissimo quanto accaduto nelle ultime ore da parte dei dirigenti locali e provinciali della Lega ed in particolare del coordinatore provinciale Palombo, che dopo aver logorato la mia amministrazione per oltre un anno è riuscito nell’impresa epica di logorare e distruggere in poche decine di giorni anche l’unità del centrodestra, che tutti sappiamo fosse la soluzione da porre in campo per le prossime elezioni amministrative. Il comportamento assunto nei confronti di un uomo perbene e professionista serio, competente e capace quale Claudio Lena, che aveva dato la propria disponibilità a ricomporre il quadro dell’alleanza di centrodestra che in Italia ovunque viene auspicata, testimonia lo scellerato disegno politico di un manipolo di politicanti attuato nel nome di un partito che, peraltro, in loro non si riconosce.
Adesso è ancora più chiaro a tutti i cittadini cosa sia realmente accaduto alla mia Amministrazione e, soprattutto, quali paturnie e comportamenti anomali ho dovuto sopportare in quasi tre anni di mandato elettivo per la cui soluzione esiste solo la psicoterapia di gruppo!
Dilapidare un patrimonio politico come l’unità del centrodestra, chiesta dai cittadini, solo per becere rivendicazioni personali è quanto di più aberrante possa accadere soprattutto dopo aver dichiarato il dissesto finanziario con consapevolezza, perché la relazione dei revisori del conto parlava chiaro ed additava precise responsabilità alle gestioni del passato.
E la dimostrazione sta nel fatto che, contrariamente a quanto affermato nei giorni scorsi, le richieste di riconoscimento del debito certo sono ormai vicine al 20 mln di euro, ovvero superiori a quelle accertate a giugno del 2018. Ovvero il dissesto è superiore alle attese.
Ed allora lancio una sfida: se la Corte dei conti non confermerà la scelta della mia amministrazione della procedura di dissesto, mi farò da parte nella vita politica della mia Cassino; se invece confermerà la giustezza della scelta di dichiarare il dissesto, allora tutti coloro che lo hanno nascosto dovranno fare un analogo passo indietro.
Ma credo che sfida non vedrà attori in campo se non il sottoscritto!
Ma, nonostante ciò, abbiamo ottenuto finanziamenti per oltre 10 mln di euro per opere pubbliche, ed orgogliosamente ho lasciato nelle casse del Comune al momento del passaggio delle consegne, oltre 6 mln. di euro, contrariamente a quanto ricevetti nel 2016, ovvero 54 euro!
Questa è l’eredità che ho lasciato alla mia città e che qualche pseudo politicante vuole consegnare ad altri con un comportamento che testimonia rancori personali e non scelte politiche serie.
Ma a questo scempio io non ci sto”!
Una frase finale che lascia spazio ad ogni ipotesi.










