Rossella Chiusaroli, Dino Secondino e Gianluca Tartaglia, i tre consiglieri di Forza Italia che hanno determinato la caduta del sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, sono stati sospesi dal partito.
E’ il primo atto ufficiale decretato dal neo coordinatore provinciale di Forza Italia, Tommaso Ciccone.
Ciccone ha pure preso in mano la situazione Cassino, assumendosi il ruolo di portavoce e garante della linea del partito, in un momento molto delicato in vista delle prossime elezioni amministrative del 26 maggio.
La decisione segue il documento della Lega di Cassino che, nell’ottica di una eventuale composizione di uno schieramento unitario di centrodestra, non dimentica la “sistematica opera di killeraggio politico” di cui la Lega è stata vittima e che ha determinato anche la caduta dell’amministrazione uscente.
Cosa succederà nel centrodestra è ancora tutto da verificare; se da una parte si sta lavorando per provare a ricostruire una coalizione unitaria, dall’altra è spuntata la candidatura di Claudio Lena, che potrebbe scompaginare il progetto unitario.
Inoltre, alla luce dell’espulsione dal partito, bisognerà verificare se saranno ancora della partita e quindi in quale schieramento; da quanto sembra e dichiarato, l’unico dal quale restano esclusi è quello in cui c’è la Lega.
Per questo, ritiene “impensabile che gli stessi cecchini potessero ora rientrare dalla finestra”.
Intanto, in area Pd, oltre alla discesa in campo di Massimiliano Mignanelli, appoggiato da liste civiche, dopo la rinuncia dell’ex sindaco Petrarcone, si sta formando una cordata a sostegno della candidatura dell’ex assessore Enzo Salera, e si parla anche di possibili primarie.










