Neppure il tempo di archiviare la conferenza stampa di commiato dell’Amministrazione D’Alessandro, che è già frenetica l’attività all’interno di partiti e liste civiche.
Dopo le dichiarazioni della portavoce di Fratelli d’Italia, Angela Abbatecola, che auspica la possibilità di riformare un “centrodestra ripensato. Costruito completamente su basi nuove”, oggi è l’ex assessore Benedetto Leone, salito da qualche giorno in Aventino (tra i suoi vigneti di Terelle), che più di qualcuno vede come candidato sindaco, ad interrompere il silenzio che si era imposto.
Mette subito in chiaro di essere pronto a ripartire ma con un «un progetto credibile e trasparente, che però non può avere al suo interno chi ha tradito.
Dove saranno loro, non ci sarò io. Perché chi tradisce una volta la città, lo farà sempre”.
Un progetto che metta al primo posto «Cassino, le sue famiglie, i suoi giovani. Dopo le ambizioni personali.
Un progetto che guardi al futuro, che superi gli schieramenti tradizionali, che incontri l’associazionismo per non permettere a chi ha creato un maxi debito del passato di ritornare a governare.
Un progetto “civico” e non “cinico”; su questi punti, io ci sono, con chiarezza; le “ammucchiate di potere” non mi interessano».
Ma la politica si muove anche ad altri livelli.
Il senatore Ruspandini, di Fratelli d’Italia, ha tracciato la nuova rotta, basata su un polo “sovranista” Lega-FdI, con un netto cambio di passo rispetto alla classe dirigente, ormai “all’epilogo”, che in questi anni ha guidato il centro destra locale.
E forse non è un caso che poi il capogruppo di Forza Italia all’Amministrazione Provinciale, Danilo Magliocchetti, ha preso atto dei mutati rapporti di forza, a vantaggio della Lega e di Fratelli d’Italia, ed ha auspicato la conservazione dell’alleanza di Centrodestra, ma nel rispetto tra alleati.
“Come noi abbiamo rispettato Lega, An, Ccd e Udc, quando eravamo il partito più forte, ora sono sicuro che il rispetto non verrà meno neppure da parte loro”.










