Cassino – Verso le Amministrative. Aria pesante in casa PD: il segretario Fardelli si dimette e poi ci ripensa. Acque agitate anche nel centrodestra

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Aria pesante e incerta all’interno del PD di Cassino, che l’altra sera aveva portato alle dimissioni di Marino Fardelli da segretario cittadino.

Oggi ancora un colpo di scena: le dimissioni sono congelate; è lo stesso Fardelli a renderlo noto sul suo profilo FB.

Dopo aver postato le sue dimissioni, l’altra notte, questa mattina ha fatto marcia indietro annunciando il congelamento delle dimissioni dopo aver ricevuto un appello dal PD provinciale e regionale.

“PD chiede ritiro dimissioni Marino Fardelli per ipotesi sua candidatura a sindaco o organizzazione primarie tra Petrarcone e Salera”.

Quindi Fardelli in un post ha scritto: «Il segretario reggente provinciale del PD di Frosinone Domenico Alfieri ed il componente della Direzione Nazionale del PD Mauro Buschini, mi hanno chiesto il ritiro delle dimissioni avanzate ieri sera.

Per permettere una riflessione politica serena per le scelte da compiere, accolgo il loro appello anche per evitare una nuova fase di commissariamento del locale circolo cittadino che non merita una ulteriore fase di “non politica” in vista delle prossime scadenze elettorali e per andare incontro cosi alla grande mobilitazione nazionale a partire dai territori che ci chiede il nostro segretario nazionale Nicola Zingaretti.

Ringrazio chi in queste ore, tra sms e sui social, mi ha incitato ad andare avanti (anche avversari politici che mi hanno riconosciuto il lavoro cittadino) e andiamo avanti congelando le dimissioni».

Quindi, per la leadership del Pd a Cassino è ancora partita aperta, con o senza primarie, tra lo stesso Fardelli e i due contendenti Giuseppe Golini Petrarcone ed Enzo Salera.

Acque agitate anche nel centrodestra, dove tutti parlano di unità ma non tutti sembrano remare in quella direzione.

Forza Italia e Udc avrebbero rinunciato ad esprimere un proprio candidato a patto che si raggiunga l’unità del centrodestra, ma non sono disposti a dare il via libera alla Lega ad occhi chiusi; neppure Fratelli d’Italia, che non esclude di proporre almeno un nome all’esame dei potenziali alleati.

Insomma, tutti si aspettano dalla Lega non un nome, peraltro tenuto “segreto”, ma una rosa, seppure ristretta, all’interno della quale poter trovare una convergenza.

Per, ora, in vista delle amministrative, ci sono le candidature lanciate da Renato De Sanctis, Massimiliano Mignanelli e Claudio Lena.

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