Cassino – Unicas, tesi da 110 e Lode per Marco Pagano sulla storia delle radio locali in Italia. L’esempio di Radio Cassino

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“Un lavoro rigoroso che andava realizzato con le ‘corde giuste’. E Marco Pagano le ha trovate” le parole della relatrice. Ad applaudire il neo dottore in Lettere anche gran parte della squadra con cui Radio Cassino ha mosso i primi passi nel 1976. 

Università di Cassino e del Lazio meridionale, Corso di laurea in Lettere, indirizzo Comunicazione, Tesi di Laurea in linguaggi della musica e comunicazione sonora. 110 e Lode per Marco Pagano, direttore artistico di Radio Cassino e del Cinema Teatro Manzoni, con una tesi che oltre ad essere un elaborato giunto al termine di un percorso universitario virtuoso,  rappresenta un ‘pezzo di storia’ del territorio con radici lontane. Un lavoro con un grande coinvolgimento emotivo, perché si tratta di “una storia che riguarda gli affetti del candidato e lo stesso candidato in prima persona”. Un aspetto sottolineato dalla stessa relatrice della tesi “Lo sviluppo delle radio locali in Italia. L’esempio di Radio Cassino”, la prof.ssa Susanna Pasticci. 

Questa mattina, nell’aula magna di Lettere dell’Unicas in via Zamosch, la discussione dinanzi alla commissione presieduta dal prof. Gianluca Lauta e composta dai professori Fiorenza Taricone, Massimiliano Malavasi, Simone Rendina, Maria Valentini, Roberto Caramelli. Marco Pagano ha illustrato il suo lavoro con scioltezza e competenza, sottolineandone alcuni passaggi cruciali in relazione alla nascita delle radio libere.

“Una tesi bella, molto importante, con una iniziale ricostruzione storica dagli anni ’70 ad oggi, a livello nazionale. Una riflessione sulla funzione sociale, politica, identitaria delle radio nel corso degli anni, come punto di riferimento importante per diversi gruppi sociali. Un lavoro rigoroso che andava realizzato con le ‘corde giuste’. E Marco Pagano le ha trovate” le parole della relatrice. 

Una ricerca sull’emittenza radiofonica in Italia con riferimento al quadro normativo che lo regola, ponendo grande attenzione al concetto di comunicazione dal basso, come trasformazione sociale. Pagano ha descritto le diverse esperienze in molteplici aree geografiche d’Italia, fino al passaggio da radio libera a privata, con riferimento all’ambito commerciale. Non senza sottolineare la valenza di Cassino, “città antesignana dell’emittenza privata sia radio che tv”. 

A ‘supportare’ il neo dottore giunto a questo gratificante traguardo, oltre al papà editore Enzo Pagano, tutta la famiglia e tanti amici anche di quel glorioso passato (basti ricordare la pionieristica avventura del compianto Michele Giordano):è parliamo di chi ha mosso i primi passi con la nascente Radio Cassino e chi è subentrato in corsa negli anni: Nando Avolio, Enzo Butera, Daniele Risi, Beniamino Papa, Mario Pacitto, GIno Milone. Questi i presenti, ma vale la pena ricordare anche gli assenti, come Floriana Filone, Carlo Alberto Liguori, Mimmo Merola, Erasmo di Vito, Maurizio Simonelli, Joe Tomassi, Alfredo Lullo. Insomma, davvero una grande festa per un giovane neo dottore. A lui le congratulazioni per un futuro professionale di successo crescente. 

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