Cassino – Una famiglia, un’impresa, una storia. Tekno Progetti ha celebrato al Teatro Manzoni i suoi 40 anni. Con lo sguardo teso al futuro

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In un docufilm la narrazione della favola imprenditoriale di Lino Perrone realizzata nel segno del coraggio e della concretezza. L’AD lascia il testimone virtuale al suo vice, il figlio Paolo. Sul palco, tre generazioni.

Lino Perrone e Paolo Perrone hanno scelto il Teatro Manzoni Cassino per celebrare una prestigiosa tappa, i 40 anni di un’azienda dalle radici forti, salde. Perché cresciuta insieme ai dipendenti, in un clima collaborativo, ma sempre con lo sguardo puntato sul progresso. Tekno Progetti, nata nel 1983 per operare nel campo della progettazione e realizzazione di impianti e sistemi ad alto contenuto tecnologico, è diventata leader per i sistemi di produzione avanzata di saldatura componenti automotive.  Quando ieri  pomeriggio, 2 ottobre 2023 è sceso il buio in platea, il folto pubblico ha potuto ascoltare dalla voce dell’editore Enzo Pagano un’introduzione che introduceva un docufilm d’impatto, in grado di suscitare emozioni autentiche.

“40 anni di vita. Uomini e macchine. Insieme, in un virtuoso crescendo di tecnologia, visione del futuro, costante ricerca di perfezione industriale.
40 anni raggiunti con la consapevolezza di seguire un percorso difficile ma avvincente. Un obiettivo centrato come azienda e come team, sapendo che quattro decenni di attività non sono e non possono essere un traguardo raggiunto. Quanto piuttosto una ulteriore sfida per mettersi in gioco ancora una volta, con la determinazione di sempre. Puntando su competenze, spirito di squadra, motivazione. E amore per il territorio.
Da qui, da Cassino e dal Lazio Meridionale è partita nel 1983 una entusiasmante avventura e qui tornano anche nel 2023, in termini di risultati concreti, i frutti di scelte ponderate, spesso coraggiose ma mai avventate. Scommettendo sulla robotica e offrendo soluzioni tecnologiche chiavi in mano ad un numero crescente di aziende dell’automotive.
Lino Perrone, Paolo Perrone. Padre e figlio. Il presidente ed il vicepresidente di Tekno Progetti hanno saputo intrecciare tradizione e innovazione alle solide radici familiari in un crescendo di aperture, collaborazioni, conquiste. Creando le condizioni per cogliere al volo le sfide internazionali”. 

Da quel momento è andata in scena la narrazione di una bella favola italiana di grande imprenditoria. Una favola diventata realtà in quello che Lino Perrone, presidente di Tekno Progetti, ha definito ‘un attimo’. Ed invece sono passati 40 anni. Volati senza che si spegnessero l’entusiasmo e la passione per un lavoro che dal nulla ha fatto crescere in modo esponenziale un’azienda leader nel settore dell’automotive. E che, come ha sottolineato il vice-presidente, Paolo Perrone, è destinata a crescere ancora di più. Piena sintonia tra padre e figlio. Nella vita come nel lavoro, i due ingegneri parlano la stessa lingua, che sia italiana o inglese non importa. Pronti a salire su un aereo con la stessa facilità con cui hanno colto le occasioni nel lungo percorso aziendale. Sempre focalizzati sul benessere lavorativo e personale dei dipendenti, sempre pronti a tendere una mano. In una parola, ‘ad esserci’.

L’evento organizzato al  Teatro Manzoni, che ha visto in prima fila, tra i numerosi ospiti, l’ex abate Don Bernardo D’Onorio, il presidente della Fondazione San Benedetto Dom Luigi Di Bussolo a rappresentare l’abate di Montecassino dom Luca Fallica, il presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano, l’ex consigliere regionale Mario Abbruzzese ed il presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico,  l’imprenditore Salvatore Fontana e l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro, è stato presentato dall’editore Enzo Pagano e dalla giornalista Aurora Folcarelli. Con momenti senza dubbio molto emozionanti, ma quello più intenso è stato soprattutto la visione del docufilm che ha ripercorso quattro decenni di storia, di famiglia, di impresa. Proiettato nel giorno in cui Leonardo, il nipote del fondatore di Tekno Progetti, ha compiuto 10 anni. Tre generazioni anche sul palco, quando alle battute finali si sono ritrovati il passato, il presente ed il futuro. Con una ‘investitura’ tra il serio e il faceto: quella di vice-vice presidente per il piccolo Leonardo.

Un’occasione, per Lino Perrone, di lasciare il testimone virtuale al figlio Paolo. Solo virtuale, però. Lo sottolinea perché “lavorare mi diverte ancora”. Padre e figlio. In una sequenza che lascia immutati valori, obiettivi, umanità. In un’azienda in cui le testimonianze degli stessi dipendenti, sia i ‘veterani’ che i neo assunti, vivono in quella che definiscono ‘una grande famiglia’ in cui si cresce insieme. In cui i problemi vengono affrontati e risolti, ma mai da soli.  

Un video che emoziona perché ripercorre non solo la storia aziendale, ma quella di un territorio intero, dove l’insediamento di Fiat ha rappresentato una svolta per tanti, un’occasione unica per Lino Perrone. Messinese, giovanissimo e con un contratto di assunzione in tasca, non ha più lasciato Cassino se non per visitare stabilimenti e formarsi su innovazione e tecnologia.

E dal nulla, dopo sette anni di lavoro dipendente “per osservare sistemi ed applicazioni che si affacciavano nel mondo produttivo, dopo tanta esperienza in giro per il mondo ho voluto mettermi in proprio, creare un’azienda che è costata impegno, sacrifici e tanta formazione”. Formazione che è anche la parola chiave del figlio Lino Perrone, che per specializzarsi ha scelto Los Angeles. Quando è tornato ha affiancato il padre in questa avventura che li ha visti sempre “nel posto giusto al momento giusto”. Con qualche errore, certo, ma che è servito solo per raddrizzare il tiro ed affinare le scelte. “L’automotive è un mercato in espansione e vediamo occasioni importanti, in cui cogliere ulteriori opportunità. Abbiamo iniziato con un’idea di azienda di ingegneria tecnica, l’abbiamo poi trasformata in un’azienda di automazione industriale affermata nel mondo” spiega il vice presidente e direttore operativo.

Lino Perrone ha voluto poi ringraziare personalmente tutti coloro che hanno fatto con lui un pezzo di strada e che gli hanno permesso di realizzare questo grande sogno. Espandendosi con i propri servizi in 4 continenti e 20 Paesi. La sua famiglia, i dipendenti, i soci, i fornitori. Con un pensiero nostalgico e di grande gratitudine per il suocero Antonio (Totonno) Ferraro, compianto sindaco di Cassino e presidente della provincia di Frosinone.

“Quando ho scelto di fondare la Tekno Progetti a Cassino l’area industriale era un deserto, abbiamo scelto ragazzi a digiuno di sistemi industriali e li abbiamo formati”. Quei ‘ragazzi’ di ieri e di oggi che a fine serata sono saliti tutti sul palco perché sono tutti protagonisti di un grande sogno che si è avverato. E la consegna di una targa al presidente lo ha suggellato. 

Ora avanza la nuova generazione, c’è un ricambio in corso con contestuale affiancamento da parte di chi è operativo da tanti anni. Arrivati fin qui, la mission di Paolo Perrone non è meno impegnativa di quella che fu del padre, ma alla “spavalderia pioneristica” paterna adesso si affianca il mantenimento di un livello qualitativo alto, nel segno dell’internazionalizzazione, senza disattendere pilastri familiari e aziendali.

Mantenendo vivo il ricordo delle origini, quando i robot erano materia sconosciuta ai più e ogni scelta era una sfida. Tutto documentato nello storytelling diretto da Antonio Covato e Salvo Accorinti, con montaggio e fotografia di Antonio Covato, a cui è seguita una magistrale esibizione del Coro Gospel “The Voices” nato nel Novembre 2013 da un’idea del Direttore e Maestro Nicole Riggi. Oggi il gruppo completo è composto da circa 40 coristi e 4 musicisti: Pianista – M° Alessio Serapiglia, Batterista Mario Marcangelo, il Chitarrista – M° Diego Di Ruscio e il Bassista Giuseppe Matteucci.

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