Domenico Gargano, l’ultimo sindaco della Ricostruzione, voleva fare del Monumento che, abbandonato, controlla dall’alto la Città Martire, un ‘Faro del sacrificio e della Pace’; da molti anni è rimasto abbandonato e trascurato, ed ora l’area circostante è diventata una discarica a cielo aperto.
La denuncia viene dai volontari dell’ANSMI, con il suo presidente Edoardo Grossi.
“Quintali di rifiuti speciali a ridosso dell’Esplosione di Mastroianni. Ormai nessun lembo di terra è risparmiato, nemmeno i luoghi storici naturalistici”
Un’offesa all’intelligenza umana, alla natura, alle future generazioni e, in questo caso, anche alla storia e al messaggio di pace tornato prepotente sulla bocca di tutti in questi giorni, per il conflitto scoppiato in Ucraina e per i festeggiamenti in onore di San Benedetto.
Insomma, purtroppo, sembra esserci gente che si raccapriccia per la guerra e vorrebbe la Pace però scarica rifiuti in luoghi simboli come questo, danneggiando la natura e, contemporaneamente, offendendo le lamiere martoriate e contorte immaginate dal maestro Mastroianni per condannare la guerra e lanciare il messaggio di Pace e fratellanza.
Secondo le intenzioni dell’Amministrazione guidata dall’ex sindaco Domenico Gargano, l’area su cui ora sorge il monumento di Mastroianni sarebbe dovuta diventare un “Faro del sacrificio e della Pace”.
L’idea progettuale fu presentata nel 1964, proprio in occasione delle cerimonie commemorative organizzate per il Ventennale della distruzione bellica.
Poi fu collocato il monumento di Mastroianni – peraltro non completamente, visto che alcune parti metalliche non furono assemblate, rimanendo tra i cespugli circostanti – ma negli anni successivi il progetto non fu completato e rimase fermo nei cassetti ed il luogo abbandonato al degrado.
Riprendere il progetto non sarebbe una cattiva idea per riqualificare l’area e renderla fruibile anche per i turisti.











