Cassino – Un esposto in Procura per la sospensione dell’isola pedonale

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Lo Studio Legale Grossi e Bianchi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per le conseguenze di carattere ambientale che deriverebbero dal provvedimento dell’amministrazione comunale che sospende l’isola pedonale per poco più di un mese.

Chi avesse camminato per il centro di Cassino domenica scorsa, si sarà sicuramente reso conto di una novità: quel tratto del Corso della Repubblica e di Viale Dante che di solito è chiuso al traffico durante il fine settimana, stavolta era regolarmente attraversato dalle automobili. Le sbarre che ne bloccano l’ingresso sono rimaste aperte, e così rimarranno per tutto il lungo periodo natalizio. Infatti un’ordinanza del Comune ha sospeso l’“Isola pedonale” dal 4 dicembre al 9 gennaio.

Lo scopo del provvedimento è quello di agevolare la circolazione dei veicoli lungo il centro cittadino durante questo periodo a ridosso del Natale, quando si prevede un aumento del traffico e quindi una congestione di veicoli. Previsto anche un beneficio per le attività commerciali.

Ecco che però questa decisione si scontra con la ragione principale che ha spinto a istituire l’Isola pedonale. L’ambientalista Edoardo Grossi, nel dare comunicazione dell’esposto dello Studio Legale Grossi e Bianchi sul proprio profilo facebook, ha spiegato le ragioni dell’azione intrapresa in questo modo: «per l’inquinamento da polveri sottili e l’inadempienza del Sindaco ad emanare provvedimenti atti a tutelare la salute pubblica».

Ci si chiede: l’interesse delle attività commerciali – quindi dell’economia di tutta la città – e la salute pubblica devono per forza entrare in conflitto in un modo tanto acceso?

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