Un nuovo tipo di truffa ai danni dei cittadini si aggira tra i fabbricati di Cassino, dove sono spuntati casi di riattivazione di utenze elettriche a nome di persone ignare e di proprietari all’oscuro di tutto.
La truffa è molto semplice e riguarda quelle utenze che i proprietari degli immobili hanno staccato perché non vi abitano o perché si tratta di locali (garage, negozi, magazzini, ecc.) al momento non utilizzati.
Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cassino, allertati da qualche segnalazione, che avrebbero già scovato alcuni casi di truffe concretizzate.
Probabilmente, ad escogitare il trucco potrebbe essere stato qualche promotore di contratti energetici a caccia di provvigioni facili, seppure illegali e perseguibili per truffa.
Ai truffatori basta essere in possesso di un documento d’identità di persone ignare e individuare un contatore elettrico staccato per stipulare un contratto di riattivazione ed intascare la provvigione.
Inutile dire che sia l’intestatario, spesso un deceduto, che il proprietario dell’immobile sono all’oscuro della vicenda, fino a quando la compagnia elettrica non inizia a contestare le bollette, ovviamente, non pagate.
Sul caso stanno indagando i carabinieri; chi è in possesso di immobili con il contatore elettrico staccato farebbe bene a controllare di tanto in tanto se quel contatore magicamente eroga energia elettrica.










