Il sindaco di Cassino a “Diritto di Parola”, puntata speciale sul terremoto, fa chiarezza sul crollo del cornicione di cui si è parlato in questi giorni e su quanto fatto in seguito alla recente scossa di terremoto che si è sentita anche nella nostra città.
Rassicura gli ascoltatori e descrive quella che si vive da noi come una: «situazione di grande normalità. Rispetto all’allarmismo diffuso di crolli nella città di Cassino, si è trattato di un cornicione, un po’ malandato, di un’abitazione privata che è caduto poi all’interno del cortile privato, quindi nessun allarme di questo tipo».
Se quando si parla di cedimenti strutturali il pensiero, e la preoccupazione di molte mamme, va sempre alle scuole, D’Alessandro rassicura anche su questo punto: «A me quello che interessa sono soprattutto gli edifici pubblici ed è su quello che da stamattina alle 9 (lunedì 31 ottobre -ndr) stiamo eseguendo le verifiche e ringrazio anche il personale ATA delle scuole che si è messo a disposizione nonostante oggi fosse una giornata di chiusura deliberata dai consigli d’istituto; a disposizione già da stamattina alle 9 per aprire le scuole ed eseguire le verifiche».
Il primo cittadino ribadisce l’attenzione dell’amministrazione per la sicurezza degli edifici pubblici e dichiara che è al lavoro un’intera squadra: «Noi stiamo eseguendo le verifiche con i tecnici, il dirigente responsabile, e ci sono anche alcuni della protezione civile» mentre il referente della protezione civile, che è il geometra Donati, si trova nelle zone terremotate.
Donati era al campo d’accoglienza di Amatrice per un “incontro/confronto”, come lo ha definito lui stesso, dal momento che la situazione si stava normalizzando, gli eventi sismici andavano scemando e il numero delle tende era diminuito in maniera sensibile. Contattato telefonicamente, racconta come: «Questa scossa, che ha colpito Norcia, si è sentita in maniera molto forte anche ad Amatrice. Moduli, quindi container, che vengono utilizzati come bagni sono stati addirittura spostati dai loro blocchetti e sono caduti a terra. Delle persone che erano nel campo, qualcuno, investito dall’onda sismica, è caduto a terra, inginocchiato a terra».
Andando, direttamente a Norcia, è ancora il sindaco a darci testimonianza della situazione riportando le parole del suo omologo Nicola Alemanno. «L’ho contattato proprio ieri – racconta D’Alessandro – un paio d’ore dopo il sisma. Mi ha detto: “guarda Carlo qua è un disastro”, l’ho sentito veramente molto giù, anche perché è lo sciame sismico che in qualche modo sta minando le certezze delle persone del centro Italia. Ho sentito anche l’abate Ogliari che è in contatto con la comunità monastica di Norcia e… dobbiamo attivarci, ovviamente di concerto con la protezione civile anche per eventuali aiuti che dovessero servire». E il sindaco non fa mistero anche della disponibilità ad ospitare gli sfollati a Cassino, ribadendo però la necessità che vi sia il giusto coordinamento con la protezione civile regionale affinché, rispetto al passato, la macchina organizzativa degli aiuti sia più efficiente.










