Cassino – Strisce blu tra polemiche, proteste e trucchetti “salva ticket”, ed ironici cartelli di “vendesi attività con ampio parcheggio”. E … dall’aldilà 200 pass per disabili

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Da quando è partito a Cassino, il servizio dei parcheggi a pagamento si sta distinguendo per clamorose forme di protesta, polemiche e trucchetti escogitati dagli automobilisti per cercare di non pagare il ticket. Più di qualche cittadino si chiede: ma siamo certi che le strisce blu siano un servizio, come viene definito? Altri sono favorevoli.

I commercianti, che addebitano ai parcheggi a pagamento e alle tariffe alte un calo di vendite, hanno posizionato lungo i marciapiedi dei ceri accesi, della serie: il centro è deserto come un cimitero.

Chiedono un abbassamento dei costi, portando ad esempio altre città dove la tariffa oraria è anche della metà rispetto a Cassino, e l’eliminazione delle cosiddette zone A e B. E sulle vetrine sono comparsi cartelli di “vendita attività” precisando, ironicamente, la presenza di “ampio parcheggio”.

Protestano anche i cittadini; i social sono la vetrina più facile ed immediata per esprimere il proprio punto di vista negativo o per evidenziare con tanto di foto le curiosità riscontrate in città.

Ad esempio, le auto parcheggiate in doppia e tripla fila, fuori dalle strisce blu, senza pagare il ticket, o bianche, sperando nella “latitanza” dei Vigili Urbani. Si parcheggia un po’ dovunque, anche sui marciapiedi, negli incroci, negli stalli riservati ai disabili, intralciando gli accessi privati, ecc..

Discorso a parte meritano proprio gli stalli per i disabili, che spesso sono i primi penalizzati.

Frequente è l’utilizzo dei pass per disabili da parte di familiari per proprio conto; addirittura ne risulterebbero in circolazione oltre 200, su 2000, intestati a persone già defunte.

I vigili urbani ne stanno beccando diversi, addirittura c’è che chi utilizza pass di familiari deceduti da un pezzo, oppure parcheggia in due stalli di zone diverse della città, utilizzando un pass originale ed uno fotocopiato, rischiando anche una denuncia per truffa.

Insomma, di tutto di più, che abbiamo racchiuso in alcune foto raccolte su Facebook.

Altro tema, l’utilizzo dei 10 minuti di tolleranza, che lascia perplessità e trucchetti di prolungamento, ma la sua utilità trova pareri favorevoli.

Prima, scrive un automobilista “per andare in una farmacia sul Corso dovevo parcheggiare molto distante in quanto tutti i posti erano occupati per l’intera giornata da professionisti, commercianti, e clienti vari.. ora parcheggio gratuitamente, per 10 minuti davanti l’ingresso della farmacia… . Pertanto, grazie a chi ha ripristinato il parcometro a Cassino”.

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