Il contratto con l’azienda che finora ha gestito il parcheggio a pagamento a Cassino è scaduto. Nel nuovo bando per la gestione delle strisce blu, un punteggio maggiore premierà l’azienda che assumerà tutti i dipendenti già ora impiegati nel servizio. A renderlo pubblico, il vicesindaco nonché assessore alla Polizia Locale, Carmelo Palombo.
Tramontata l’ipotesi di una società del Comune. In risposta a una interrogazione dei consiglieri Petrarcone, Salera, D’Ambrosio e Grossi, il vicesindaco ha dichiarato: «Il servizio di controllo aree di sosta a pagamento (strisce Blu) è stato istituito nella città di Cassino nel 2001. Da allora, il sistema di gestione del servizio deciso dall’Amministrazione è stato sempre quello dell’affidamento a terzi mediante gara d’appalto che ha portato al succedersi, nel corso dei 15 anni di gestione, diverse aziende private: Ice Express, Urbania, Multiservizi, Urbania e infine TMP S.R.L. Alla luce di diverse problematiche inerenti la gestione del servizio e del personale impiegato, l’Amministrazione D’Alessandro ha sempre manifestato l’opportunità di rimodulare il sistema della gestione delle aree di sosta a pagamento attraverso una radicale rivisitazione di tutto l’impianto del servizio stesso e in primo luogo ripensare il sistema di gestione da privato a pubblico attraverso l’affidamento del servizio ad una azienda speciale ovvero municipalizzata con capitale prevalentemente pubblico (comunale)». Questa soluzione, però, si è dimostrata impraticabile, almeno allo stato attuale dei conti: «Purtroppo, dopo un’attenta, capillare e profonda valutazione complessiva del quadro economico generale del Comune, l’amministrazione è stata costretta a fare scelte diverse. Considerata l’attuale situazione finanziaria dell’Ente, caratterizzata dalla esigenza di approvare entro tempi rapidi un bilancio solo tecnico a causa della mole di sentenze definitive ed esecutive a causa di contenziosi pendenti dalla passati amministrazioni, non è allo stato possibile iscrivere in bilancio né le spese per la costituzione di una società municipalizzata per l’espletamento dei servizi in House, né quelle per costituire il capitale sociale, né le spese per gli inevitabili costi di avviamento come per esempio i parcometri, software di gestione, eccetera. Pertanto al momento la scelta politica non poteva che essere quella di ricorrere al bando pubblico».
Si indirà un nuovo bando di gara, dunque, nel quale si avrà un occhio di riguardo per la salvaguardia dei posti di lavoro: «Il nuovo bando di gara per l’affidamento della gestione del servizio delle aree a parcheggio a pagamento su strada regolamentata da parcometri – continua Palombo – prevederà, ai fini dell’aggiudicazione punteggi, criteri premiali per quelle società che procederanno alla assunzione di tutte le unità attualmente in organico. Visto e considerato che nel contratto collettivo nazionale di settore non è prevista la garanzia dell’assunzione da parte della società subentrante per i dipendenti della ditta uscente come previsto invece ad esempio per il contratto della Federambiente (FISE)».
Nell’attesa dell’espletamento della gara, come ampiamente anticipato nelle dichiarazioni passate, si è ricorso alla famosa prorogatio: «Il Dirigente della Polizia Locale, al fine di non interrompere un servizio pubblico che avrebbe creato pregiudizi alla viabilità del centro urbano e che avrebbe causato il licenziamento dei trentacinque lavoratori ausiliari del traffico, in data 02.02.2017 ha inoltrato la richiesta alla Società T.M.P. per prorogare il contratto in essere per il tempo necessario all’espletamento delle procedure di gara. La società T.M.P. ha manifestato la piena volontà e disponibilità ad eseguire in proroga il servizio di gestione della aree di parcheggio a pagamento su strada mediante parcometri alle medesime condizioni di cui al contratto del 28.12.2011».










