Cassino – Strisce blu, colpo di scena: la cancellazione della ‘penalina’ è illegittima. La denuncia del consigliere Renato De Sanctis

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“In virtù del rispetto delle leggi, non è possibile poter, prima variare e quindi cassare una norma di regolamento che è stata adottata con delibera di Giunta comunale ed inserita nel Contratto di Convenzione”.

Lo afferma il consigliere Renato De Sanctis, all’indomani del comunicato stampa con il quale il Comune informava che “con avviso a firma del comandante della Polizia Locale, dott. Pasquale Pugliese, a decorrere da oggi, lunedì 16 maggio, é abolito l’avviso di accertamento, la così detta “penalizza” per l’integrazione oraria nel caso di prolungamento della sosta nelle strisce blu oltre l’orario stampato sul ticket”.

E De Sanctis spiega le radici giuridiche alla base della sua contestazione, che di certo alimenterà polemiche anche tra i cittadini.

La motivazione giuridica
“È senza dubbio possibile annullare o variare un provvedimento amministrativo illegittimo (ammesso che quello concordato in Convenzione e deliberato ancor prima dalla Giunta, lo sia), ai sensi dell’art. 21-octies della L. 241/1990, ma da Giurisprudenza consolidata tale variazione/annullamento può essere adottato o in autotutela dallo stesso organo che l’ha emanata o da una sentenza di un Giudice amministrativo”.

L’analisi
“Non possiamo pensare che sia questa, una iniziativa interamente assunta dal Comandante, o dal Responsabile della Sicurezza, l’Amministrazione ha avallato un atto ‘illegittimo’ e poi sempre a scapito dei cittadini contribuenti, che nel caso saranno salassati anche per ritardi minimi con un verbale e non più con l’integrazione”.

Gli obiettivi
“Con la presente quindi, speriamo di adempiere a più di un compito, il primo è quello di far giungere queste nostre perplessità all’amministrazione, la quale molto probabilmente, nel momento in cui volesse ribadire la volontà espressa con ‘avviso’, che proceda secondo legge; poi alla società di Gestione del Servizio, la Pubbliparking, diffidandola dall’emettere sanzioni diverse da quelle regolate in Convenzione, almeno fino a quando la eventuale variazione venga adottata secondo norme legali, ed infine ai cittadini contribuenti, di essere vigili, e che fino a nuove disposizioni, eventualmente da emanare nel caso di sforamento dell’orario prenotato, dovessero ricevere invece della integrazione oraria, una sanzione con un verbale da pagare, di attrezzarsi per fare ricorso, perché significherebbe che il Gestore sta applicando una procedura fuori legge”.

L’ironia finale
“Comunque, un ringraziamento è doveroso all’amministrazione per la sua vicinanza ai cittadini”.

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