Cassino – Spaccatura in Fratelli d’Italia dopo la nomina di Chiara Iadecola ad assessore. La posizione del consigliere Rosario Franchitto

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La nomina ad assessore di Chiara Iadecola, in quota Fratelli d’Italia, ha generato una polemiche nel partito ed il consigliere Rosario Franchitto espone la sua posizione.

«In merito alle notizie circa la mia sospensione dal Partito ad opera del Portavoce Provinciale Paolo Pulciani, ricordo che dopo l’azzeramento della giunta, in qualità di capogruppo di Fratelli d’Italia ho provveduto ad inviare una rosa di sei nominativi (tre uomini e tre donne), all’interno della quale il Sindaco avrebbe potuto scegliere l’assessore, uomo o donna, in rispetto delle quote riservate in giunta ad entrambi i sessi.

I nominativi sono stati scelti in base a delle precise valutazioni e, come comunicato al Sindaco, tutti avrebbero potuto contare sul mio appoggio in Consiglio Comunale: Nora Noury, assessore uscente, Angela Abbatecola, Gabriele Picano, Enrico Iemma, Danilo Evangelista e Chiara Iadecola, esponente del gruppo civico Cassino per Cassino. Proprio quest’ultima indicazione ha generato un duro scontro con il Portavoce Provinciale che si è protratta fino alla nomina del nuovo Assessore alle Attività Produttive.

A breve sarò chiamato al cospetto della Commissione Nazionale di Garanzia, ragione per la quale non posso entrare nello specifico; però, da parte di chi riveste incarichi dirigenziali provinciali, mi sarei aspettato maggiore cautela nella gestione della notizia della mia sospensione, non tanto nei confronti del sottoscritto, quanto nei confronti dell’immagine del nostro partito che rischia di uscirne ridimensionata. Come si suol dire, i panni sporchi dovrebbero essere lavati in famiglia ma, ahimè, non tutti nutrono lo stesso rispetto per il partito.

Ritengo che aprire il partito a forze civiche pronte a condividere i nostri principi, sia il primo obbiettivo che un dirigente locale debba porsi, durante il proprio mandato. Voglio solo ricordare che alle comunali del 2016, proprio con la candidatura di soggetti esterni al nostro partito è scattato il seggio, grazie alla vittoria della nostra coalizione e alla politica d’inclusione ed apertura messa in atto dal Portavoce cittadino.

Questa scelta che si reputò vincente, tuttora viene messa in discussione da chi, con la tessera del partito in tasca, ebbe il coraggio di candidarsi in altre liste, che ora si permette di elargire lezioni di etica politica al sottoscritto e che, con disinvoltura, reclama la mia espulsione dal partito».

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