Cassino – Si fa chiudere le tube, ma la cicogna tornerà a bussare. La Asl nega la richiesta di risarcimento

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Qualcosa è andato storto nell’operazione per la chiusura delle tube a cui si era sottoposta e la cicogna tornerà a bussare a casa di una coppia di Cassino che ha già altri tre figli. Il fuoco sulla vicenda si sta gradualmente spostando dall’ospedale Santa Scolastica di Cassino, al tribunale, dato che di fronte alle richieste economiche di indennizzo, presentate dai genitori, l’Asl non si sarebbe dimostrata compiacente. La coppia ha quindi deciso di rivolgersi ad un legale che faccia valere la loro posizione.
«Alle spese per il danno patrimoniale arrecato – ha detto l’avvocato Biondi – vanno ad aggiungersi, di certo, anche quelle sostenute finora per le cure necessarie: visite e medicinali compresi». Ecco quindi la richiesta di un sostegno pari a 600 euro al mese fino al compimento dei 18 anni di età del nascituro.

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