Cassino – Si discute di Acea e di acqua pubblica: fotogrammi da un consiglio comunale incandescente [VIDEO e IMMAGINI]

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Ieri si è svolto un consiglio comunale per parlare di acqua pubblica e Acea. Grande partecipazioni, grandi urla, rabbia ed esasperazione.

E’ durato ore, dalle 18:00 o poco dopo (inaugurato da una lunga relazione del sindaco D’Alessandro) fino alle 23:30 passate. E solo per discutere della questione dell’acqua, del passaggio dal gestore pubblico ad Acea il 1° luglio. Per la precisione, si è parlato del modo per continuare a opporsi. Dopo le 23:30, il consiglio non è finito, si è passato solo a discutere di altri punti all’ordine del giorno, quelli previsti, tra i quali gli affitti calmierati e la discarica in via Cerro. Ma a quell’ora il pubblico era già diminuito, solo pochi sparuti cittadini continuavano ad assistere all’assemblea.

Prima no, prima la folla c’era: eccome! Dentro l’aula e fuori, su piazza De Gasperi, di fronte al Comune. Da giù si ascoltavano le parole dei rappresentanti del popolo attraverso le casse piazzate all’esterno. Arrivavano però anche le urla, le tante urla dei cittadini che si erano assiepati al di là del divisorio di legno che separa i consiglieri dalla platea, e che a volte minacciava di crollare sotto la pressione della folla.

E’ stata un’assemblea anomala, quella di ieri. Anche se spesso il presidente Dino Secondino richiamava all’ordine, nulla si è riuscito a fare per arginare le intemperanze. Si discuteva animatamente. Il “popolo” parlava coi rappresentanti, si interloquiva, si suggerivano soluzioni. La parola al popolo, letteralmente. Ci si offendeva a vicenda e ci si mandava a quel paese.

La tensione era palpabile. La folla voleva che il rappresentante del comitato #NO_ACEA, Renato De Sanctis, prendesse la parola, ma il regolamento non lo permette. La loro proposta era stata fatta propria dai consiglieri di minoranza, che l’hanno firmata per poterla esporre in consiglio, quasi solo come dei “passacarte”. Si voleva anche che venisse messa all’ordine del giorno e votata come mozione.

Alla fine la maggioranza ha in parte accolto le richieste. In pratica, si escludeva solo un punto della proposta della minoranza/comitato #NO_ACEA, quella relativa ai 200 litri d’acqua al secondo di Eniacqua Campania. Per questo, al momento del voto, tre rappresentanti della minoranza, Petrarcone, Salera e Terranova, hanno lasciato l’aula. Un atteggiamento che però ha confuso i cittadini, che li hanno accolti con applausi di scherno al loro rientro.

C’era chi chiedeva, tra la folla: «Ma che cosa si è deciso?». Dubbio legittimo, perché l’assemblea è stata interrotta varie volte e l’ordine del giorno è variato, ma spesso i punti aggiunti venivano riportati singolarmente e il quadro totale si perdeva.

Ecco come riassume la decisione Angelo Panaccione, consigliere di maggioranza: «La conferenza dei Capi Gruppo allargata anche ad alcuni consiglieri comunali ha redatto un provvedimento che impegna il Sindaco a continuare l’azione da lui intrapresa con i Sindaci dell’AATO 5 in merito alla risoluzione contrattuale di cui all’art. 34 della convenzione con il gestore idrico; di farsi promotore, all’esito della risoluzione, per la costituzione di una società in house i cui soci devono essere gli enti locali ricadenti nell’AATO5; a rendersi promotore presso l’Assemblea dei Sindaci di valutare l’ipotesi di recesso e riscatto di cui all’art. 35 della convenzione; a porre in essere tutte le possibili iniziative giudiziarie e non giudiziarie per continuare a garantire la città di Cassino il massimo ristoro possibile previsto dalla convenzione».

In realtà, il comitato #NO_ACEA avrebbe voluto anche che la società in house fosse costituita in anticipo.

Di seguito pubblichiamo un video che riprende alcuni momenti della concitata assemblea di ieri e qualche intervista ai protagonisti:

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