Cassino – Si becca la multa del fratello che si era spacciato per lui

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Gli è arrivato un verbale da parte della polizia di Cassino per un’infrazione stradale di cui non sa niente. Quando va in Questura a protestare, scopre che suo fratello più grande si era fatto passare per lui perché aveva la patente scaduta dal 2010 e non voleva pagare le conseguenze.

La bizzarra vicenda familiare ha coinvolto due uomini del sorano, uno di 39 anni, l’altro di 32. Si deve risalire al febbraio di quest’anno per trovarne il principio, quando il fratello maggiore era stato fermato a Cassino mentre viaggiava su un’auto intestata a una terza persona. Con lui non aveva i documenti e aveva dato alcune generalità: non le proprie – come si scoprirà – ma quelle del fratello minore. Perché? Perché aveva la patente scaduta da sette anni.

Perché i due non si siano parlati, dopo, non si sa. O magari si erano parlati, ma l’uno non condivideva l’escamotage trovato dall’altro e ha deciso di non appoggiarlo. Fatto sta che quando gli è arrivato a casa il verbale, il fratello minore è andato in Questura per contestare l’addebito. Dalle indagini svolte si è potuto ricostruire cosa fosse successo.

Il risultato è più di una goliardata tra congiunti. La Squadra Volante della Questura ha denunciato il 39enne per vari reati: falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, sostituzione di persona e falsa attestazione a Pubblico Ufficiale sulla identità personale. Ricordiamo cosa insegnano le storie di amore fraterno: Caino e Abele, Romolo e Remo…

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