Ieri era stato riaperto il cantiere per i lavori di ampliamento del cimitero di San Bartolomeo, oggi la notizia di un esposto/diffida presentato dai consiglieri di minoranza Petrarcone, Salera e Terranova, a cui si è poi aggiunto anche il segretario provinciale de Lo Scarpone, Niki Dragonetti.
Nell’esposto viene denunciato l’utilizzo di un’armatura in ferro dei loculi con uno spessore inferiore a quello previsto nel progetto iniziale; in sostanza sarebbero stati utilizzati “tondini” in ferro del diametro 10 anziché 12.
Come è noto, il progetto dei lavori ha subito una variante che si sarebbe resa necessaria a seguito di una relazione del direttore dei lavori che riteneva di aver verificato un parziale sovradimensionamento dell’opera.
Nel progetto di variante è stato previsto l’utilizzo di un’armatura di sezione ridotta, 10 millimetri, appunto, anziché 12; ed anche una riduzione della sezione della fondazione di calcestruzzo armato.
Modifiche tecniche, queste previste dalla variante al progetto, ed autorizzazioni regolari pe rl’Amministrazione Comunale che però non convincono la minoranza, che per questo ha presentato un esposto in Procura con una diffida al Comune a procedere nei lavori.
I firmatari dell’esposto si chiedono, inoltre, che fine faranno i soldi che verranno risparmiati grazie al minor costo del materiale utilizzato (tondini da 10 e non 12 millimetri e quantità di calcestruzzo).










