Tanto va la gatta al lardo che ci rimette lo zampino; è il proverbio che ben si addice alla coppia di campani che da qualche giorno taglieggiava ignari automobilisti di Cassino con la tecnica dello specchietto rotto. A finire nella rete dei poliziotti del Commissariato di Cassino sono stati un uomo e una donna di origine campana, denunciati per truffa.
In questi ultimi giorni, diverse le denunce fatte da incauti automobilisti rimasti vittime del raggiro, consistente in un finto sinistro stradale messo in scena dai malfattori allo scopo di ottenere un immediato risarcimento del danno e quindi una risoluzione “amichevole” del sinistro.
Per questo i poliziotti transitavano con frequenza nelle zone della città abitualmente frequentate dai malfattori per compiere le loro azioni criminose.
Durante una di queste perlustrazioni i poliziotti delle volanti hanno notato due automobilisti intenti a discutere vicino le loro autovetture che erano state momentaneamente parcheggiate in una nota piazza del centro. Prontamente intervenuti, uno dei due automobilisti confida agli agenti di essere stato accusato di aver urtato e rotto lo specchietto retrovisore di una Fiat 500L condotta da un cittadino di origine campane in compagnia di una donna, il quale proponeva di risolvere bonariamente la faccenda con la consegna a titolo di risarcimento di 100 euro.
Gli agenti fermano ed identificano i due campani e, anche con l’ausilio delle testimonianze degli altri automobilisti precedente truffati, sono stati identificati senza ombra di dubbio come gli autori dei reati.
All’interno della Fiat 500 i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche della sostanza stupefacente, per cui, per i due campani, oltre alla denuncia per truffa e alla segnalazione per possesso di droga, è scattato il foglio di via obbligatorio dalla città di Cassino.
Sempre gli agenti della Polizia del Commissariato, con l’ausilio di unità cinofile antidroga, nel corso di tre perquisizioni domiciliari, hanno rinvenuto sequestrato 10 grammi di hashish, per cui due giovani cassinati, già noti per reati specifici, sono stati segnalati alla Prefettura di Frosinone per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.










