Cassino – Sanità: criticità e carenza di personale medico al Santa Scolastica

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A lanciare nuovamente l’allarme l’onorevole Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.
L’esponente di Forza Italia espone quelli che si profilano essere come dei disagi davvero pesanti in ambito sanitario.
<<Le criticità – afferma – presso l’ospedale di Cassino sembrano non finire mai, l’ultima solo in ordine di tempo, riguarda il numero dei medici anestesisti ed in generale della assoluta inadeguatezza della Unita’ operativa di anestesia e rianimazione. Dal 1 Settembre altri due rianimatori, dopo tre mesi di lavoro, hanno chiesto il trasferimento. Nonostante che il personale diminuisca sempre di più, risulta necessario, ovviamente, assicurare sempre gli stessi servizi. Sembrerebbe che anche altri tre rianimatori siano ormai prossimi alla pensione. In questo contesto le condizioni e le attrezzature con cui il personale opera all’interno dell’unità di anestesia e rianimazione sono assolutamente inadeguate. Senza parlare dei turni di servizio veramente mortificanti, in parte solo mitigati dalle nuove regole europee. Per ovviare a questo – prosegue Mario Abbruzzese – basterebbe spostare il personale dagli altri ospedali dove gli anestesisti rianimatori sono senz’altro piu’ numerosi. Inoltre vale la pena ricordare che le Ambulanze CMR si fermano per strada per problemi meccanici, oppure che l’ assistenza tecnica non riesce a risolvere i problemi>>.
Poi l’onorevole torna sul caso tac e sostiene 
<<Come non citare che l’apparecchiatura della TAC si blocca troppo spesso obbligando i rianimatori ad andare in giro per la provincia e con pazienti anche gravi che necessitano della TAC per la diagnosi. Ed ancora, attrezzature e monitor che sono in assistenza da mesi se non anni ,ivi compreso l’ emogasanalizzatore che spesso manca dei reagenti che non vengono acquistati. Si crea quindi l’ obbligo di spostare su Roma pazienti ad esempio neurochirurgici solo per la consulenza e sentirsi dire dai medici del Policlinico che esiste la telemedicina. A questo punto una domanda, nasce spontanea: Cosa impedisce di aprire un collegamento telematico con il policlinico e spostare solo i pazienti NCH da operare? Sono anni che questa cosa viene richiesta, ma a quanto sembra inutilmente. Questo a tutela di tutti, dell’utenza e del personale che opera con professionalità ed impegno>>. 

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