Cassino – Sale operatorie dell’ospedale Santa Scolastica: da lunedì la ripresa degli interventi programmati con il ripristino della convenzione con la Regione Campania

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La Regione corre ai ripari per ripristinare l’operatività delle sale operatorie dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, sospesa per carenza di anestesisti. E’ quanto emerso dall’incontro di questa mattina in ospedale tra il sindaco di Cassino Enzo Salera, la Direzione sanitaria ed i dirigenti medici dell’ospedale cittadino.

Da lunedì prossimo, 8 giugno – scrive il sindaco in una nota – salvo imprevisti dell’ultima ora, verranno riassicurati tutti gli interventi chirurgici necessari. Si porrà così fine alla limitazione ai soli interventi urgenti, come è da qualche giorno in qua”.

Il problema è legato alla cronica carenza organica dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino che riguarda, in questo caso, la figura del medico anestesista, ma in genere anche altre figure sanitarie come medici, infermieri, tecnici ed operatori sanitari.

In pianta organica ne sono previsti 13 ma in realtà la forza anestesisti è ridotta ad appena sei unità.

Per questo, fino ad ora, la programmazione degli interventi differibili, nelle sale operatorie di Cassino, era garantita grazie al supporto di medici anestesisti della Regione Campania (con la quale era stata stipulata una apposita convenzione), la cui disponibilità è venuta meno a causa dell’emergenza Covid-19.

Da lunedì tutto dovrebbe tornare a posto; infatti, come aggiunge il sindaco Enzo Salera “si sta lavorando per ripristinare quella convenzione. L’assessore regionale D’Amato, con il quale ho parlato, si è messo in contatto con il collega della Campania. E’ in atto un gioco di squadra e un proficuo dialogo tra le due Regioni. L’esigenza di dare risposte alle tante richieste dei cittadini, accresciute dopo tre mesi di emergenza determinata dal Coronavirus, è ancora più forte rispetto al passato. Ne siamo consapevoli e stiamo facendo tutti gli sforzi necessari per farvi fronte”.

Ma il problema della carenza di anestesisti andrebbe risolto definitivamente, per evitare che possa ripetersi in futuro, procedendo all’assunzione definitiva di nuovi anestesisti.

Nelle more di un concorso pubblico, che richiederebbe tempi più lunghi, si potrebbe fare ricorso a professionisti a partita iva oppure con uno spostamento a Cassino di anestesisti di qualche altra struttura provinciale in cui sono in soprannumero.

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