Cassino/S.Elia Fiumerapido – Richiesta di sequestro urgente per i “terreni dei veleni”

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Il sequestro urgente dell’area “dei veleni”, posta tra i comuni di Cassino e S. Elia Fiumerapido, «al fine di evitare una vera e propria catastrofe umane che si andrebbe ad assommare a quella ambientale già accertata».

L’ha avanzata ieri mattina l’ambientalista Edoardo Grossi, alla Procura della Repubblica di Cassino.
L’area è sempre la stessa su cui è stata accertata una preoccupante minaccia ambientale che è stata evidenziata dalla presenza di acque rosse che fuoriescono dal terreno e che scorrono tra i campi coltivati, con il reale rischio che le sostanze tossiche da cui potrebbero originarsi si trasferiscano nel ciclo alimentare attraverso le coltivazioni che continuano ad esserci nella zona.

Acque contenenti pesanti concentrazioni di alluminio, ferro, manganese ed altri metalli pesanti rilevate dalle analisi svolte dall’Arpa Lazio che hanno portato, nel 2016, al divieto di coltivazione per una vasta area in località Pantanelle da parte del sindaco del comune di S. Elia Fiumerapido.

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