Cassino / Roccasecca – Migranti protestano per le loro condizioni di vita: assemblea al parco Baden Powell per organizzare una manifestazione pubblica

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Due giorni fa, una quarantina di migranti hanno inscenato una protesta pubblica nel parco Baden Powell di Cassino. Si lamentano a causa delle condizioni di vita nella struttura che li accoglie a Roccasecca e per una serie di mancanze che devono subire.

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E’ anche questione di soldi, certo. Del contributo versato dalle istituzioni per il loro mantenimento, solo una piccolissima quota, il cosiddetto pocket money, va direttamente a loro per le spese quotidiane. Spesso questa quota arriva con molto ritardo. Però la protesta dei migranti non si limita a questo, anche se… Anche se, con quel poco denaro, hanno contribuito a pagare la benzina a un operatore della struttura di accoglienza.

Quest’ultimo dettaglio è significativo. Ricordate il ragazzo che è morto in seguito a un incidente stradale con il vicesindaco di Cassino, Carmelo Palombo? [Vedi qui]. Ebbene, quel ragazzo lavorava presso il loro centro di accoglienza. Era una persona taciturna, però si era confidato con i ragazzi che assisteva: non percepiva lo stipendio da un po’. E allora i giovani ospiti, per permettergli di affrontare il viaggio da Cassino a Roccasecca, si erano autotassati e gli davano i soldi per la benzina. Quando il giovane operatore è morto, tutti i migranti sono andati in massa al suo funerale.

Tutto questo ce lo ha raccontato l’avvocato Pierluigi Franchitto, che di solito assiste i migranti e che lo ha fatto anche in occasione dell’assemblea dell’altro ieri nel parco Baden Powell. Il legale collabora con associazioni umanitarie internazionali e così è venuto in contatto con questa realtà. Il suo numero di cellulare gira tra i migranti e spesso è chiamato per una consulenza gratuita.

E’ stato chiamato anche mercoledì. I migranti volevano consegnare un report sulle loro condizioni nella struttura di Roccasecca gestita da “Molise Vacanze” al Commissariato di Cassino. Lo avevano già consegnato al Prefetto, al Comune di Roccasecca e ai carabinieri del paese, ma volevano consegnarlo anche al Commissariato di Cassino. L’avvocato Franchitto, quando è venuto a conoscenza della loro intenzione, li ha fermati. 40 persone in marcia verso la sede della polizia poteva generare allarme. Meglio organizzarsi.

Si è deciso di rimandare tutto alla prossima settimana, non si sa ancora il giorno preciso. Si svolgerà una marcia pacifica, cui parteciperanno, probabilmente, varie associazioni. Sarà regolarmente comunicata in anticipo alle autorità. Alla fine della marcia, i migranti consegneranno finalmente il report al Commissariato. Sarà anche un modo per sensibilizzare la cittadinanza sulla condizione di accoglienza: problemi con il cibo, con il vestiario, con corsi mai avviati di lingua italiana…

 

(Immagine di repertorio)

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