Cassino – Rifiuti abbandonati e discariche a cielo aperto, appello ANSMI a Giorgia Meloni: anche nel Cassinate ‘Strade sicure’ a difesa dell’ambiente

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L’ANSMI (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana) della provincia di Frosinone ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché anche il Cassinate venga inserito nell’Operazione ‘Strade sicure’ a tutela dell’ambiente.

Il presidente Edoardo Grossi chiede che i militari dell’Esercito vengano impiegati anche nel Cassinate, in concorso alle Forze di Polizia, per il pattugliamento delle aree a rischio abbandono rifiuti e roghi tossici.

Nella richiesta, l’Ansmi, evidenzia il “grave problema sanitario, di cui stiamo vivendo noi cittadini di Cassino e che da anni nessuno sembrerebbe volersene occupare seriamente, a parte un gruppo di cittadini esasperati e la Sezione provinciale A.N.S.M.I., (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana) di cui mi onoro essere il presidente”.

Afferma che “a Cassino bruciano tutti. Sembrano piccoli falò, ma sono tantissimi e con ritmo seriale. In un solo giorno è stata fatta una mappatura dei roghi tossici, cioè quelli più gravi, dove si brucia plastica, cellophane, polistirolo, pneumatici e vernici scadute ed altri imballaggi, che la loro combustione genera diossina ed altri veleni. A questi vanno sommati i roghi illeciti di residui vegetali, che sono altrettanto pericolosi per le vie respiratorie. Abbiamo mappato ogni singola casa, ogni singola attività. Bisogna solo agire, la legge c’è, occorre farla rispettare”.

Aggiunge che “questa APOCALISSE non la possono sconfiggere da soli alcuni cittadini esasperati ed i volontari della nostra Sezione A.N.S.M.I.. Molto probabilmente non si sta dando la giusta attenzione. E’ talmente gigantesca che ci vorrebbero centinaia di uomini dispiegati in una vasta zona”.

Quindi chiede “a gran voce, quale presidente provinciale della Sezione A.N.S.M.I. di Frosinone, con sede in Cassino, che da anni studia il fenomeno, che si faccia intervenire l’Esercito. Solo così possiamo annientare in pochi giorni chi sta avvelenando una intera popolazione, e soprattutto le giovani generazioni. Le chiedo Signor Presidente del Consiglio, se può farsi carico di questo appello. L’Esercito è stato già utilizzato per contrastare il fenomeno dei roghi tossici in Campania, noi siamo soli a quattro metri dalla Campania, ci divide una strada e il pentito Carmine Schiavone indicò anche Cassino, alla Commissione Parlamentare sul ciclo dei Rifiuti, quale “Terra dei Fuochi’ e scritto, a pagina 40, nel dossier desecretato dalla Camera dei Deputati”.

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