Cassino – Restano in carcere i due rom di San Bartolomeo, padre e figlio, accusati di estorsione ai danni dei vicini di casa

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Restano in carcere i due rom residenti nel quartiere San Bartolomeo di Cassino, arrestati con l’accusa di estorsione aggravata ai danni di vicini di casa.

Il Gip del tribunale di Cassino ha respinto la richiesta di remissione in libertà durante l’udienza di convalida del fermo, operato dai carabinieri nell’ambito di una indagine scattata a seguito di episodi violenti nei confronti di vicini di casa.

Alla base delle azioni violente, il mancato pagamento di partite dosi di droga che il figlio della famiglia vittima delle ritorsioni non avrebbe pagato.

I carabinieri hanno ricostruito una serie di episodi ritenuti riconducibili all’indagine che riguardano tentativi di incendio, danneggiamento di auto, lesioni e, secondo i carabinieri, anche lo sparo di colpi d’arma da fuoco.

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