Cassino – Residenti quartiere San Bartolomeo sulle “barricate”. Proteste per il degrado degli alloggi esistenti mentre l’Ater realizza nuovi mini appartamenti

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Quando gli operai dell’Ater sono giunti nelle palazzine popolari del quartiere San Bartolomeo per ricavare nuovi mini appartamenti al posto delle sale di riunione comuni è scattata la veemente protesta dei residenti.

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Sul posto sono giunti anche Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale per calmare gli animi e consentire la ripresa dei lavori grazie ai quali l’Ater ricaverà mini appartamenti dai locali condominiali del piano terra da destinare ad altre famiglie.

Non accettano che i loro alloggi siano lasciati nel degrado più assoluto privilegiando la realizzazione di altri piccoli alloggi eliminando gli spazi comuni ed accrescendo il numero degli appartamenti all’interno di stabili fatiscenti ed angusti.

Appartamenti, quelli dei tre “cubi” di viale Sandro Pertini, in cui vivono già 84 famiglie tra umidità, blatte, topi e rifiuti; con la rete fognante fatiscente e gli spazi esterni abbandonati a se stessi.

Non solo: in questi appartamenti vivono anche cittadini disabili di fatto “prigionieri” tra barriere architettoniche ed ascensori non funzionanti o spesso rotti.

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