Erano passati due anni dalla rapina alla Banca Popolare di Novara, quando uno dei rapinatori venne subito arrestato, ma l’attenzione degli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante non si era mai abbassata alla ricerca del secondo complice.
Dopo due anni, questa mattina, i poliziotti hanno dato il “buongiorno” ad un 20enne di Secondigliano che durante la rapina riuscì a far perdere le sue tracce.
Gli agenti gli hanno notificato il decreto di custodia cautelare emesso dal Tribunale di Cassino.
I fatti contestati risalgono al luglio del 2016, quando due malviventi misero a segno un colpo presso la banca cassinate.
I due banditi, uno coperto da passamontagna e l’altro armato di taglierino, si fecero consegnare una somma di circa 22.700 euro prima di dileguarsi a bordo di un’auto.
Scattò il piano antirapina delle forze dell’ordine grazie al quale l’auto, con a bordo un rapinatore, fu intercettata nella zona industriale; l’uomo, un 56enne, fu arrestato ed il bottino recuperato e restituito all’istituto di credito; nessuna traccia del complice.
I poliziotti, però, non hanno mai abbandonato quell’indagine e la tenacia degli inquirenti è stata premiata con l’arresto anche del secondo rapinatore, ora consegnato alla giustizia.










