Cinque Rom sono stati fermati dai carabinieri di Cassino ed Isernia perchè a vario titolo accusati di tentato omicidio, lesioni, porto abusivo di arma da fuoco, danneggiamento e tentata violazione di domicilio.
I fatti risalgono allo scorso anno, quando un giovane di 26 anni, nel giro di un mese, è rimasto vittima di alcuni episodi aggressivi legati allo spaccio di stupefacenti in città.
Inizialmente, il 26 maggio, il giovane è stato ferito mentre viaggiava in auto, colpita con mattoni e bottiglie; la sera gli aggressori hanno tentato di fare irruzione nella sua abitazione non riuscendo però a sfondare la porta d’ingresso.
Qualche settimana dopo, il 26 giugno, il giovane è rimasto vittima di una nuova aggressione mentre si trovava in auto con la fidanzata.
Anche in questo caso la vettura è stata colpita con bottiglie, sassi e un colpo di pistola.
Dopo le indagini dei carabinieri, il GIP della Procura della repubblica del tribunale di Cassino, dottor Di Croce, lette le risultanze dell’indagine e la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero dottor Alfredo Mattei, ha emesso l’ordinanza di misura cautelare nei confronti dei cinque.
In particolare, tre persone sono state arrestate e associate in carcere, per altre due è stato invece disposto l’obbligo di firma e di dimora.
Oltre ai cinque, sono stati identificati altri soggetti, fra i quali tre donne tutte appartenenti alla stessa famiglia Rom, che con ruoli e condotte minori avevano comunque coadiuvato il gruppo principale nel disegno criminoso.
Alle stesse è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari poiché ritenute responsabili, a vario titolo, di concorso in minacce, danneggiamento e tentativo di violazione di domicilio.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari, i militari operanti hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione di uno di essi una piantina di marijuana di 20 cm coltivata in un vaso, che è stata sequestrata e per questo è stato anche denunciato ai sensi dell’art.73 DPR 309/1990.










