Cassino – Pietre miliari in pericolo: l’80° RAV resta, la palazzina uffici Stellantis ‘se ne va’

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Destini che si incrociano, per entrambi si è parlato, negli ultimi mesi, di smobilitazione.

Possiamo dire senza timore di smentita che si tratta di due pietre miliari del territorio: l’80° RAV Roma, con sede a Cassino,  è stato il primo reggimento dedicato alla formazione dei Volontari ed è da sempre punto di riferimento istituzionale.

La palazzina degli uffici di Stellantis ha rappresentato, in territorio di Piedimonte San Germano, all’interno dello stabilimento ex Fiat, il centro nevralgico della grande industria. 

Per quanto riguarda la prima istituzione, quella dell’Esercito Italiano, una notizia che a quanto pare non trova fondamento e quindi dal comune di Cassino si tira un sospiro di sollievo.

Niente di ufficiale, molto di ufficioso, grazie alle voci di corridoio che si sono rincorse in mattinata dopo l’incontro nel palazzo municipale tra il sindaco Enzo Salera ed il Generale di Corpo d’Armata, Carlo Lamanna, unitamente al Generale di Brigata Roberto Vergori e al comandante della caserma “Roma”, il colonnello Valerio Lancia.  

Nessuna dichiarazione ‘apertis verbis’, almeno fino al 19 novembre, quando partiranno le note stampa, ma già è cosa nota che arriveranno 400 militari in servizio permanente. Non più scuola di formazione, la caserma si riconvertirà senza perdere i propri dipendenti e anzi si potenzierà, diventando un moderno e innovativo polo tecnologico che vedrà anche la collaborazione dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale. 

Per una struttura imponente che resta, un’altra se ne va. La palazzina degli uffici Stellantis è in vendita e si può anche verificarne l’annuncio sul sito immobiliare.it. Prezzo di mercato 1,6 mln di euro. 

“L’immobile – si legge nella descrizione – è costituito da complesso industriale anche detto “BUILDING 15” composto da una Palazzina Uffici su 4 livelli fuori terra ed uno interrato con autorimessa ed ampia corte esclusiva con accesso diretto dalla strada”. Ben 7mila metri quadri, venti posti auto, infissi in vetro e metallo. 

Qui c’è poco da dire: viene alienato un bene storico. E’ la legge del mercato automobilistico e della tecnologia. Non risponde più ai bisogni aziendali. 

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