Cassino – Picchiavano e distruggevano per festeggiare: beccati i teppisti

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Prima avevano riempito di botte alcuni clienti di un bar del centro, poi avevano anche distrutto parte del locale e infine si erano dati alla fuga, ma adesso i teppisti sono stati individuati e compariranno in un processo a loro carico.

Ci sono voluti parecchi mesi d’indagine ai carabinieri di Cassino per individuare i responsabili della brutale aggressione. L’episodio di violenza risale infatti al Capodanno scorso, quello del 2016. Grazie all’opera di investigazione, basata sulle testimonianze e sui filmati delle videocamere di sorveglianza, si è infine giunti a dare un’identità ai balordi.

Quello che è avvenuto dieci mesi fa – così com’è stato raccontato – ha dell’incredibile, soprattutto perché è stato il frutto, a quanto pare, della più gratuita delle violenze. O forse, una delle violenze più pericolose e incontrollate, che a volte spinge anche gli insospettabili verso gli istinti peggiori: quella stimolata dall’alcool e dal branco.

Difatti, il gruppo di 6 persone, che era entrato nel locale di Cassino in quella notte di festeggiamenti, era composto completamente da ragazzi ubriachi. Uno di loro, più incerto sulle gambe, non si era retto in piedi ed era caduto. Un cliente del locale molto premuroso – ah, quante volte si sarà pentito della sua gentilezza! – era accorso a dargli una mano, ma qualcosa, nel suo atteggiamento, non era andato giù agli altri del gruppo e alle loro menti annebbiate. E così, hanno iniziato a picchiarlo, e hanno picchiato anche la sua ragazza che era andata in soccorso del fidanzato, e hanno picchiato anche i gestori del bar che stavano cercando di bloccarli. Poi, nell’eccitazione scatenata dall’adrenalina, hanno continuato a sfogare la loro rabbia sul locale, mandando in frantumi alcune suppellettili. Infine sono scappati via, nella notte che ancora risuonava dei botti di Capodanno.

Le quattro persone aggredite sono finite al pronto soccorso. La prognosi è stata di sette giorni, ma per due di loro, a causa del riacutizzarsi dei malori, la valutazione è stata poi prolungata addirittura di altri venti giorni.

L’indagine dei carabinieri ha finalmente dato un volto ai responsabili dell’aggressione e a loro è stato notificato l’avviso di garanzia.

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