Era già conosciuto per reati simili, il pensionato che è stato denunciato dopo aver acquistato alcuni gioielli in un’oreficeria di Cassino: aveva pagato con un assegno rubato.
L’uomo che entra nella gioielleria si presenta come un signore distinto. Chiede di poter vedere qualcosa di classe, forse per un regalo, e alla fine sceglie con gusto un collier e un bracciale d’oro giallo. Il valore di entrambi i preziosi è di ben 2.200 euro, ma l’uomo non batte ciglio. Va bene, non ci sono problemi, e infatti tira fuori dalla tasca un assegno di quell’esatto importo. Ringrazia, saluta, ritira il pacco e va via, probabilmente a consegnare il regalo alla moglie. Proprio una persona a modo. Quando però il gioielliere soddisfatto porta l’assegno in banca per incassarlo, il direttore lo fa chiamare nel suo ufficio, perché ha una brutta notizia da dargli: l’assegno risulta essere stato rubato in Francia.
I Carabinieri della stazione di Cassino iniziano a indagare. Al gioielliere raggirato mostrano le foto segnaletiche di persone schedate per aver perpetrato truffe dello stesso genere. Un rito che non sempre conduce ai risultati sperati, ma non stavolta: ecco che tra le facce dei segnalati spunta quella di V. E., un pensionato che era stato già coinvolto in operazioni sospette. Il gioielliere lo riconosce, non ha dubbi: «E’ lui!».
Per l’uomo è subito scattata una denuncia in stato di libertà per il reato di truffa presso la Procura della Repubblica di Cassino.










