Cassino – Parte con uno slittamento il processo a carico di Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino, e del fratello Massimo. Udienza rinviata a febbraio

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Per Pietro Vittorelli, al secolo ex abate di Montecassino, ed il fratello Massimo, accusato di appropriazione indebita ai danni delle casse della allora Diocesi di Montecassino, inizia nel modo migliore: un rinvio.

Oggi era prevista la prima udienza dinanzi al Tribunale di Roma, ma il Pm della Procura della Repubblica di Roma, Francesco Marinaro, ha chiesto il rinvio della stessa per “difetti di notifica” e “collegio precario”.

E così, saltati quattro mesi, i fratelli Vittorelli dovrebbero tornare in aula il prossimo 13 febbraio 2018.

Come si ricorderà l’ex abate Pietro avrebbe sottratto dalla casse diocesane circa 500.000 euro, tra il 2008 ed il 2013, che secondo la Guardia di Finanza avrebbe “gestito” il fratello Massimo, esperto finanziario.

Il denaro sarebbe stato incamerato e variamente utilizzato, anche per spese in lussuosi alberghi di tutto il mondo.

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