Cassino – Ospedale Santa Scolastica, accorpamento unità di Otorino. Uil-Fpl sale sulle barricate e chiede la riapertura in proprio del reparto ORL

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No all’accorpamento del reparto otorino dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino; ferma la posizione della UIL-FPL che lo definisce ingiustificato e fuorviante nelle motivazioni.

E per questo il delegato UIL FPL Frosinone Guido Compagnone ed i rappresentanti RSU dello stesso sindacato Enrico Balsamo, Sergio Barbato e Pierluigi Quagliozzi, hanno scritto una nota al Direttore Sanitario Aziendale (Dott.ssa Simona Carli), al Direttore Sanitario P.O. Cassino, Al Delegato della Sicurezza Dott. Mario Fabi, al Capo Dipartimento delle Scienze Chirurgiche e Direttore U.O.C. di ORL di Cassino Dott. E.M. Giangrande.

A seguito della decisione aziendale del 10.12.2021 avente ad oggetto il ‘Piano di risposta all’evoluzione dell’epidemia Sars Covid 2 per fronteggiare fase emergenziale’, gli esponenti sindacali rilevano “forti perplessità” sostenendo che “non si ravvedeva la necessità di un accorpamento di una unità funzionante con conseguente perdita di 2 posti letto disponibili per l’utenza, la quale – è lapalissiano riconoscerlo – riceverà un servizio probabilmente non più qualitativamente e quantitativamente equiparabile al pregresso”.

Anche perché “l’Unità di Otorino anche nel periodo critico ‘ha sempre lavorato senza sospendere alcuna attività (ambulatori, sala operatoria, reperibilità h24)’, come affermato dalla nota apparsa sul sito aziendale e datata 18.1.2022, nella quale peraltro si tessono le lodi dell’equipe e del servizio reso nel pregresso periodo”.

Tra l’altro, il provvedimento di accorpamento adottato “combacia con un ‘periodo pandemico’ in fase di stallo o addirittura in decrescita, attesa l’intenzione governativa di ripercorrere le iniziative di altri paesi europei di allentare le attuali restrizioni”.

Per questo, la UIL FPL “chiede di esplicitare la motivazione dell’accorpamento che non agevolerà il servizio offerto alla cittadinanza e soprattutto lo si giustifica con la dicitura ‘per fronteggiare fase emergenziale’ durante la quale la stessa unità ha perfettamente funzionato e soprattutto appartiene ad un Ospedale non più Covid”.

Alla luce di ciò, la UIL FPL ritiene “la logica utilizzata quantomeno fuorviante se non si accantona la buona fede e ritenere che il provvedimento contestato nasconda un secondo fine mai palesato” e, considerando “l’assenza di una reale ed utile motivazione volta a giustificare tale accorpamento” si chiede “il ripristino immediato dello status quo e la riapertura in proprio della unità di Otorino. Diversamente si invita la S.V. a giustificare la scelta adottata con una motivazione plausibile che sia non solo utile all’azienda stessa, ma anche ai suoi dipendenti ed alla cittadinanza tutta”.

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