Dopo le sanzioni che hanno colpito chi, a Cassino, ha fatto il furbetto con la spazzatura [vedi qui], l’assessore all’ambiente Dana Tauwinkelova è intervenuta a “Diritto di parola” per spiegarci come funziona il sistema di monitoraggio e quello delle multe.
I controlli sono sia mirati che casuali. Se la polizia provinciale trova un sacchetto o una discarica abusiva, rovista nella spazzatura e trova indizi per risalire al trasgressore. C’è anche un modo mirato, basato su segnalazioni. Anche gli ispettori ambientali svolgono quest’opera di repressione, cui si affianca quella di informazione e prevenzione.
Le sanzioni degli ispettori ambientali si basano sull’ordinanza sindacale per la raccolta differenziata, perché il regolamento è ancora in fase di elaborazione. Attualmente sono previsti 50 euro di multa – «che è poco», come afferma la Tauwinkelova. Il lavoro sul regolamento prevederà un aumento della sanzione, ma anche una differenziazione: «Non è giusto che una signora anziana che sbaglia giorno o sbaglia a fare la raccolta ha la stessa sanzione di uno che prende un sacco nero di rifiuti e lo abbandona nel fiume».
La polizia provinciale sanziona in base al testo unico sull’ambiente e la sanzione è di 600 euro. «Sto vedendo di arrivare con il regolamento alle stesse cifre in alcuni casi» annuncia l’assessore.
«La Terra è di tutti, noi ce l’abbiamo in prestito. La dobbiamo lasciare magari anche meglio di come l’abbiamo trovata, per i nostri figli». Ma dove non arriva l’ideale ambientalista, potrebbe arrivare la considerazione economica per il costo della TARI: «Più si differenzia, meno si produce in indifferenziata e più si abbassa il costo della TARI» sulla quale incidono soprattutto i rifiuti non differenziati o differenziati male. «I trasgressori e gli evasori li scoveremo comunque».
Di seguito pubblichiamo il video dell’intervista all’assessore Dana Tauwinkelova:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=oevD0qGkruU]










