Anomali concentrazioni di metalli pesanti nei prelievi effettuati dai tecnici dell’Arpa Lazio durante gli scavi in localita Nocione effettuati lo scorso 25 giugno dalla Guardia di Finanza di Cassino.
In particolare è stata registrata presenza di metalli come manganese e stagno a conferma di un inquinamento della falda acquifera superficiale, profonda e del suolo.
Il dato non alimenta di certo tranquillità nei residenti della zona e dei cittadini in generale per una situazione che aspetta di essere risolta decisamente con un intervento di radicale bonifica.
Ed infatti ora dovrebbe essere eseguita una mappatura aggiornata dell’area per procedere alla redazione di un piano di bonifica.
Sarcastico il commento dell’ambientalista Edoardo Grossi che sollecita interventi anche per altri terreni della zona.
“ … a parte che già lo sapevamo perché analizzati nel 2011. Come mai il risultato delle analisi di Nocione è stato diffuso solo dopo un mese e invece i risultati delle acque rosse, nei terreni tra Sant’Elia e Cassino dal 2016 non vengono resi noti?”










